Coronavirus, Brusaferro: “La curva decresce ma a Natale no agli spostamenti o risalirà”

La decrescita della curva in Italia come nel resto d'Europa è sotto gli occhi di tutti ma guai a rilassarsi perché "se lo facessimo il rischio è chi i numeri ripartano in 2-3 settimane".

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

ROMA – La decrescita della curva in Italia come nel resto d’Europa è sotto gli occhi di tutti ma guai a rilassarsi perché “se lo facessimo il rischio è chi i numeri ripartano in 2-3 settimane”. Il monito degli esperti è unanime. Le prossime festività natalizie spaventano non poco e la regola del distanziamento sociale deve ancora essere seguita come “un mantra”. E per evitare “l’errore peggiore” occorre tanta responsabilità, specie nel periodo delle feste. “Quello del 2020 sarà un Natale diverso, il primo e auspicabilmente anche l’ultimo”, spiega Franco Locatelli presidente del Css. Ciò vale anche per la funzione religiosa del 24 sera che “dovrà essere resa compatibile con le misure già concordate con la Cei per evitare che possa tradursi in una generazione di possibili focolai di trasmissione”. Un ritornello da mettere in pratica pure per l’ultimo dell’anno dove gli assembramenti nelle piazze, argomenta ancora, sono semplicemente “inimmaginabili”.

Di Andrea Capello

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