F1, Hamilton insaziabile firma la pole numero 98 in Bahrain. Ferrari in affanno

Il pilota della Mercedes ha dominato fino dalla Q1 i rivali mettendo in riga Valterri Bottas, eterno secondo, a cui non basta un giro semi perfetto, e l'olandese della Red Bull, Max Verstappen

Foto LaPresse - Martin Rickett/PA Wire

ROMA – Il solito cannibale. Lewis Hamilton, a due settimane dalla conquista del settimo titolo Mondiale, resta fedele a se stesso e al suo ruolo di dominatore assoluto prendendosi con una autorità disarmante la pole position del Gp del Bahrein, la 98esima in carriera. Quanto serve per restare al passo con i numeri e le statistiche e magari chiudere la stagione, a cui mancano due Gp, per arrivare a quota cento e rendere ancora più memorabile una annata memorabile da consegnare alla storia.

Leclerc dodicesimo

Il pilota della Mercedes ha dominato fino dalla Q1 i rivali mettendo in riga Valterri Bottas, eterno secondo, a cui non basta un giro semi perfetto, e l’olandese della Red Bull, Max Verstappen che precede in seconda fila il compagno di scuderia Alexander Albon. Si profila invece un altro weekend scolorito per la Ferrari. La scuderia di Maranello, che insegue il terzo posto nella classifica costruttori, non è riuscita a piazzare nessuno dei due piloti in Q3: Vettel ha chiuso con l’undicesimo tempo, Leclerc subito dietro al dodicesimo senza mai dare la sensazione di poter graffiare la pista e lasciare il segno.

Inarrestabile Hamilton

L’ennesimo dimostrazione di manifesta inferiorità di fronte ad una Mercedes che nelle mani di Hamilton, continua a viaggiare nella perfezione. “Non ho potuto festeggiare il titolo, mi sono allenato cercando di essere pronto per questa gara. E’ una continuazione di ciò che fa il team: io continuo a stupire i miei ragazzi e loro, lavorando duro in settimana, stupiscono me. Questa stagione, anche se i risultati non lo dimostrano, è stata molto difficile per noi”, ha dichiarato il britannico alle ricerca sempre del meglio possibile. “Il mio è stato un giro molto pulito, posso essere contento ma c’è sempre una questione di piccolissimi margini da rosicchiare di giro in giro per trovare una traiettoria ideale. Con un altro giro avrei fatto anche meglio”. Chapeau.

Bottas eterno secondo

Bottas resta con poche parole da spendere (“Ho avuto ottime sensazioni ma poi se poi ti ritrovi senza pole resti un po’ confuso”), Verstappen la prende con sportività e aspetta giornate e qualifiche migliori (“Una buona sessione ma è dura battere le Mercedes”). Chi è pieno di punti interrogativi è la Ferrari. Vettel che ormai è in dirittura d’arrivo con la Ferrari guarda al bicchiere mezzo pieno: “Il programma era avere un po’ di scia nell’ultimo tentativo, Russell era in mezzo con gomme soft e non so cosa volesse fare. Credo che domani potremo ottenere un bel bottino di punti se faremo molto bene, vorrà dire essere astuti come volpi nelle gestione delle gomme e prendere tutte le decisioni giuste”.

Leclerc deluso

Chi invece non crede nei miracoli è Leclerc, apparso alquanto sfiduciato fin dalle prove libere: “Onestamente non è una sorpresa questa eliminazione. Già in Fp1 non mi sentivo a mio agio con la macchina, facevo fatica ad avere la giusta gomma fino alla fine del giro con queste temperature. Visti i distacchi si poteva fare fare di più ma stavo comunque guidando male. La bandiera rossa nel Q2 ci ha penalizzato? E’ stato così per tutti. Non credo che domani ci potranno essere miracoli. Però abbiamo la libertà di pensare a qualcos’altro da fare”. Cosa è un enigma. Il terzo posto nella classifica costruttori appare sempre più lontano.

(LaPresse/di Luca Masotto)

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