No a sconti da Black Friday, la spesa è verde

L’alternativa eco delle aziende: donare il 10% del ricavato e promuovere l’etica green. Per lo shopping consapevole bisogna stare attenti ai materiali ed evitare di accumulare in casa ciò che non serve

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 27 Novembre 2020 Roma (Italia) Cronaca : Black Friday prima di Natale nel centro di Roma Nella Foto : folla e traffico in via del Corso Photo Cecilia Fabiano/LaPresse November 27 , 2020 Roma (Italy) News: Black Friday before Christmas in the centre In the Pic : crowd and traffic in via del Corso

E’ iniziata ufficialmente la stagione dello shopping natalizio. Ieri c’è stato il Black Friday, giornata di sconti che cade il venerdì successivo al giorno del ringraziamento che negli Stati Uniti d’America, che si celebra il quarto giovedì di novembre. Dal 1952 è considerato l’inizio della stagione dello shopping natalizio nel Paese. Da qualche anno la tradizione è stata importata anche nel nostro Paese, tutti i negozi espongono offerte più o meno vantaggiose sulla loro merce. Ma che impatto hanno sul pianeta tutte queste offerte?
Si sa, la logica ambientalista impone l’abbandono del superfluo e il no categorico all’accumulo. L’etica green è attenta ai materiali e vieta gli acquisti compulsivi. Così saldi e offerte speciali sono del tutto contrarie allo spirito ambientalista.
Secondo gli autori del Dirty Delivery Report, che hanno fornito delle previsioni sull’inquinamento di questa stagione del Black Friday in Gran Bretagna, lo shopping online dovrebbe battere tutti i record, con conseguenze gravi per il nostro pianeta. Dopo aver analizzato i numeri dei vari ordini e dei viaggi dei corrieri, gli esperti prevedono che, con vendite stimate in aumento di almeno il 14% rispetto allo scorso anno, il Black Friday 2020 potrebbe essere responsabile di 429mila tonnellate di emissioni di carbonio; equivalente a 435 voli di andata e ritorno da Londra a New York. Dati che sono assimilabili anche agli altri Paesi europei, come l’Italia.

IL GREEN FRIDAY
Nello studio inglese si legge poi che solo un acquirente su 10 (11,7%) considera la consegna rispettosa delle emissioni di carbonio nella propria decisione di acquisto online, ma quasi tre quarti (72%) ammette di preferire i rivenditori che offrono la consegna gratuita, che rappresenta l’opzione meno ecologica. E’ necessario un cambio di guardia, che non può basarsi solo sulle scelte dei singoli ma deve vedere coinvolte anche le aziende produttrici.
Contro la giornata delle spese pazze del venerdì nero da due anni viene organizzata un’alternativa ecosostenibile. E’ nato nel 2018 il Green Friday, una soluzione amica dell’ambiente. A proporre l’iniziativa sostenibile è una rete di imprese eco-solidali, la Envie, che mira a contrastare lo shopping sfrenato del Black Friday preferendo aziende e negozi che promuovono la salvaguardia dell’ambiente. L’idea di base è sensibilizzare le persone ad acquistare in modo ragionato, e non in modo compulsivo, facendo anche attenzione alla provenienza e all’impatto che il prodotto ha sulla Terra, in termini di emissioni ma anche di smaltimento del rifiuto. Le aziende che partecipano devono rispettare tre condizioni: non proporre sconti o promozioni ai propri clienti nella giornata del venerdì nero, donare il 10% del fatturato della giornata ad un’associazione a propria scelta e, infine, cercare di promuovere un consumo responsabile e attento al pianeta. Un’iniziativa che raccoglie ogni anno sempre più adesioni.

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