Natale 2020, in arrivo nuove restrizioni

Il governo si appresta a confezionare il Dpcm da mettere sotto l’albero agli italiani. Si prospetta un Natale difficile anche a causa dei consumi previsti in forte calo per la pandemia.

Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 04-11-2020 Roma, ItaliaPoliticaPalazzo Chigi - Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

Il governo si appresta a confezionare il Dpcm da mettere sotto l’albero agli italiani: la ricetta da seguire scrupolosamente durante le festività natalizie per evitare che gli errori della scorsa estate si ripetano. Intanto si prospetta un Natale difficile anche a causa dei consumi previsti in forte calo per la pandemia.

Il 4 dicembre il Dpcm del governo su come comportarsi a Natale

Molti i punti su cui bisognerà fare chiarezza: dalle modalità da seguire per il cenone ai possibili spostamenti tra regioni, dall’adozione del coprifuoco, alla chiusura degli impianti da sci, di negozi e ristoranti, per finire ale funzioni religiose e ai comportamenti per chi rientra dall’estero. Tra le Regioni in attesa di variazioni c’è la Lombardia che spera in un allentamento delle restrizioni.

Il 4 dicembre il Dpcm su cosa fare durante le feste oramai alle porte dovrebbe essere pronto. Il governo dunque si appresta a confezionare il regalo da mettere sotto l’albero agli italiani: la ricetta da seguire  scrupolosamente durante le festività per evitare che gli errori della scorsa estate si ripetano.

I nodi da sciogliere

Molti i punti su cui bisognerà fare chiarezza: dalle modalità da seguire per il cenone ai possibili spostamenti tra regioni, dall’adozione del coprifuoco, alla chiusura degli impianti da sci, dei negozi e dei ristoranti, per finire alle funzioni religiose e ai comportamenti per chi rientra dall’estero. Tra le Regioni che attendono cambiamenti c’è la Lombardia che spera in un allentamento delle restrizioni grazie al rallentamento delle ultime ore. Registrate 4.615 nuovi casi e 119 morti con 37.286 tamponi processati ed un rapporto nuovi positivi/tamponi pari al 12,4%. Calano i ricoveri in terapia intensiva.

Nel dettaglio

Dal prossimo Dpcm traspare la volontà del governo di evitare spostamenti anche tra le regioni gialle, compresa  l’uscita dal proprio comune di residenza per quelle Regioni di colorazione rossa o arancione. In merito al coprifuoco l’orario dovrebbe restare invariato: dalle 22 alle 5 del mattino successivo, tranne per in Natale e il Capodanno.

Chiusura per i ristoranti che insistono nelle Regioni gialle per le 18  con blocco totale per Natale e Santo Stefano. Rimarranno chiusi invece per l’intera giornata i ristoranti delle zone rosse e arancioni.Per quanto riguarda i negozi, invece, per quelli in zona gialla l’apertura sarà fino alle 21, resteranno chiusi invece quelli in zone rosse e arancioni.

Per chi rientra dall’estero sarà obbligatorio sottoporsi al tampone e rispettare i tempi della quarantena. Da decidere ancora se l’obbligo riguarderà tutti i Paesi o solo quelli a vocazione sciistica.Per le funzioni religiose, invece sembra oramai certa l’anticipazione di quelle previste perla mezzanotte. Sui cenoni in famiglia il numero massimo resta quello di non più di 6 persone a tavola. Resteranno chiusi invece gli impianti sciistici per tutte le festività natalizie.

Natale difficile

“Sarà senza dubbio un Natale molto difficile”. Queste le parole del segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza di Marco Barbieri – l’emergenza sanitaria peggiora una situazione economica gravissima, in particolare per le imprese ancora in lockdown come i pubblici esercizi.

A livello generale si registra una contrazione dei consumi di oltre il 20 per cento mentre raddoppia il fatturato del commercio on line. Per evitare che l’emergenza sanitaria diventi economica e sociale sono più che mai urgenti indennizzi adeguati alle perdite e cancellazione degli oneri fiscali per le imprese più penalizzate”. E per quanto concerne i consumi previsto un forte calo, pari addirittura al 20%.

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