F1, Grosjean: “Non so se è un miracolo ma ho visto la morte in faccia”

Il racconto del pilota francese dopo l'incidente a Bahrain

Haas F1's French driver Romain Grosjean steers his car ahead of Mercedes Finnish driver Valtteri Bottas during the qualifying session for the Formula One Chinese Grand Prix in Shanghai on April 14, 2018. / AFP PHOTO / GREG BAKER

TORINO “E’ andata molto bene visto l’incidente e le circostanze. Ho le mani come Topolino, ma per il resto sto bene. Mi muovo bene, che è la cosa più importante. Non è piacevole ma non è doloroso, per cui non mi lamento”. In una intervista a ‘L’Equipe’ Romain Grosjean torna a parlare del pauroso incidente avuto nel primo giro del Gp del Bahrain.

Il racconto di Grosjean

“Non so se la parola miracolo esista o possa essere usata, ma in ogni caso non era giunta la mia ora. Quei 28 secondi mi sono sembrati molto più lunghi – ha ammesso il pilota francese – Ho visto la visiera diventare arancione, ho visto le fiamme sul lato sinistro dell’auto. In quell’istante ho pensato a tante cose, soprattutto a Niki Lauda, dicendomi che non era possibile, che non poteva finire così, non adesso, che non potevo chiudere la mia storia in Formula 1 in questo momento. Poi, per i miei figli, mi sono detto ‘devo uscire’. Ho messo la mani in mezzo alle fiamme, ho sentito che stavano bruciando, poi ho avvertito qualcuno che mi stava tirando per la tuta, e sapevo di essere fuori. Ho visto la morte in faccia, ci sarà un po’ di lavoro psicologico da fare”.

(LaPresse)

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