Napoli, antimafia ad Acerra: 5 arresti per usura

Foto LaPresse - Alessandro Pone 17 febbraio, Napoli (Italia) Cronaca Agguato mortale ad Acerra, nel Napoletano, dove il boss Vincenzo Mariniello è stato ucciso a bordo della sua automobile nel cortile di casa. In foto polizia e carabinieri sul posto. Photo Lapresse Alessandro Pone 17 february, Napoli Deadly ambush in Acerra, in the Neapolitan area, where the boss Vincenzo Mariniello was killed in his car in the backyard. In police and carabinieri photos on the spot.

NAPOLI – All’alba i militari del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 5 indagati (3 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) poiché gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere, usura, estorsione e detenzione illegale di armi da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose.

L’indagine, condotta dal citato Nucleo Investigativo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, è stata avviata a seguito dell’omicidio di Vincenzo Mariniello, alias “o’ cammurristiello”, capo dell’omonimo clan, operante in Acerra e comuni limitrofi, avvenuto ad Acerra (Napoli) il 17 febbraio 2019, i cui autori ad oggi non sono stati individuati.

Nel corso delle investigazioni sono stati identificati il vertice e i collaboratori di un gruppo criminale dedito principalmente all’usura, nonché alcune delle vittime di usura o estorsione, tra cui due artigiani. Inoltre, è stato accertato il tasso usuraio applicato dal sodalizio, che variava dall’8% al 120% mensile.

É anche emerso che Mariniello era stato fruitore di un prestito da parte di uno suo sodale, arrestato con l’operazione odierna, a seguito del quale ne sarebbero derivate frizioni interne al clan; Si è documentato che il suocero del capo clan e un esponente di spicco del clan Di Buono di Acerra avevano un’armeria.

(LaPresse)

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