Caserta, vandalizzata la statua di Gesù

Raid a San Clemente, i residenti: “Tutto distrutto, è terra di nessuno”. La villetta comunale saccheggiata: dondoli sradicati e scivoli spaccati, danneggiati anche i sanitari degli ex spogliatoi

CASERTA – Le dita della mano sono state spaccate, come delle nuove stimmate, e dagli arti spunta ancora il moncherino della struttura in ferro: i vandali tornano a colpire nella villetta comunale di San Clemente, danneggiando la statua di Gesù e devastando quel poco che resta in piedi dell’area verde.

Uno spettacolo indegno quello a cui bisogna assistere arrivando nel giardino della frazione. La villa comunale non è seconda alle altre nel resto della città: più grande del Parco Maria Carolina e dotato addirittura di un campo da calcetto. L’area però, lasciata a se stessa, versa in uno stato di degrado più che avanzato. E poiché come dice il proverbio piove sempre sul bagnato da alcuni mesi, come già evidenziato sulle pagine di Cronache, la villetta viene presa di mira dai vandali.

“Di notte qui è terra di nessuno – sono le parole – Già normalmente dopo una certa ora non si trova un’anima per strada. Ora con il coprifuoco la strada resta completamente deserta. Ci sono ragazzi che arrivano, scavalcano ed entrano in villa. Alcuni bevono qualcosa, fanno un po’ di casino e poi vanno via. Ma altri vengono soltanto per danneggiare. Ormai resta poco in piedi”.

Stavolta, tuttavia, i teppisti hanno fatto qualcosa di ben più grave. “Non c’è rispetto per nulla – è l’amara considerazione di – Rompendo la statua del Messia è come se avessero colpito l’intera frazione. Sembra un messaggio nei confronti di tutti: voi qui non siete al sicuro, non venite altrimenti farete la stessa fine della statua. Sono pochi i genitori che ancora vengono a portare qui i bambini. Non soltanto per le condizioni della villetta: è perché non si sentono al sicuro”.

Nella villetta la situazione è a dir poco tragica. Basta uno sguardo alle giostre per capirlo. Su quattro dondoli soltanto uno resta in piedi. Lo scivolo è stato spaccato e riparato alla bell’e meglio con dello scotch. Pericoloso oltre che brutto a vedersi. Sui muri dozzinali graffiti, alcuni sconci. Le porte dei bagni pubblici sono state scardinate. i sanitari sono stati spaccati e i mobili fatti a pezzi. Un ramo, crollato alcuni giorni prima, è stato trascinato al centro dello spiazzo. Il campetto, sembra inutile aggiungere, è in condizioni anche peggiori. Per terra immondizia di ogni genere. La statua vandalizzata del Messia allarga le braccia, dando le spalle a questo scempio, come a volersi scusare per quanto avvenuto.

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