Assunzione sospetta, indagato il sindaco di Marcianise Velardi

L’ipotesi di reato è quella di abuso d’ufficio per l’assunzione di un funzionario. Il sindaco Antonello Velardi è sotto inchiesta con la presidente del Consiglio Letizia. Il giudice dice no all’archiviazione proposta dal pm e dispone ulteriori accertamenti e l’interrogatorio di Spasiano

MARCIANISE – L’indagine su Antonello Velardi e Angela Letizia non va archiviata: il lavoro finora condotto dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, secondo il giudice Rosaria Dello Stritto, “è incompleto”. E’ necessario, quindi, “svolgere ulteriori accertamenti” che gli inquirenti dovranno fare entro 6 mesi. Al sindaco e all’attuale presidente del consiglio comunale è contestata un’ipotesi di abuso d’ufficio relativa ad una procedura concorsuale svolta a fine 2018, durante la prima consiliatura Velardi.

Ad innescare l’inchiesta è stata la denuncia di Gennaro Spasiano, già capo dell’area tecnica, che ha riferito agli inquirenti presunte condotte illecite del primo cittadino e della Letizia (tutte ancora da verificare) in merito alla selezione di un istruttore ambientale da assumere con ‘categoria D’. In realtà, più che approfondirla, l’indagine che il pubblico ministero voleva archiviare andrebbe innanzitutto fatta. Per quale ragione? Perché il pm, ha messo nero su bianco il giudice, a seguito della denuncia sporta da Spasiano, non aveva “effettuato alcuna attività investigativa, escludendo in nuce la rilevanza penale della condotta denunciata”.

La richiesta di archiviazione è stata affrontata nella camera di consiglio dello scorso 18 dicembre. Respingendola, il gip ha invitato la procura ad interrogare nuovamente Spasiano “affinché ricostruisca in maniera puntuale i fatti oggetto di denuncia”. Bisognerà ascoltare anche Giovanni De Feo, professore dell’Università di Salerno, e l’architetto Andrea De Caprio (che con Spasiano formavano il gruppo chiamato a scegliere l’istruttore) per chiedere loro, ha aggiunto il giudice, se nel corso dei lavori della commissione esaminatrice (datati 27 dicembre 2018) si sono verificate o meno anomalie o interferenze di soggetti terzi.

E c’è da accertare, logicamente, pure se hanno subito pressioni da parte degli indagati. Al vaglio degli inquirenti, inoltre, è spuntata una conversazione che avrebbe registrato Spasiano. La procura sammaritana, ha indicato il gip, dovrebbe fare le pulci ad eventuali rapporti di parentela o di stretta conoscenza tra i partecipanti al concorso e gli indagati. Insomma, c’è ancora tanto lavoro da fare. Ed è il lavoro che serve, ha stabilito il tribunale, per accertare con serenità se l’inchiesta che ha tirato in ballo Velardi e la Letizia sta in piedi o va cestinata, come aveva proposto il pm.


Spasiano, che in questa vicenda veste i panni del denunciante, nel settembre dell’anno scorso venne raggiunto da una misura cautelare, poi revocata, determinata ad un’inchiesta del Nucleo di polizia economico-finanziaria delle fiamme gialle di Caserta su ipotetici permessi illegali forniti all’Interporto.

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