Rapina in gioielleria, tre arresti

Finiscono in carcere Palma e Chianese, un minore spedito in comunità. Lo scorso 20 maggio avrebbero tentato il colpo nel negozio ‘Mara gioielli’ di corso Europa, ma i titolari reagirono mettendoli in fuga

FRIGNANO – Era il ‘colpo di primavera’: lo scorso 20 maggio avevano tentato di rapinare la gioielleria di corso Europa. E ieri mattina, dopo circa sette mesi sono scattate le manette per quelli che il procuratore Francesco Greco indica come i presunti autori del raid: i carabinieri della Compagnia di Aversa hanno arrestato Pasquale Palma, 42enne di Napoli, assistito dall’avvocato Domenico Dello Iacono, e Antimo Chianese, 32enne di Giugliano in Campania, difeso dal legale Carmine Antignano. Per i due, gli inquirenti di Napoli Nord hanno chiesto ed ottenuto dall’ufficio gip la misura cautelare in carcere.

Alla rapina, fa sapere la procura normanna, partecipò anche un 16enne di Giugliano in Campania: il tribunale dei minori, valutando il materiale raccolto dagli investigatori, ha deciso di spedirlo in comunità.
L’indagine dei militari dell’Arma, coordinati dal tenente colonnello Donato D’Amato, comandante del Reparto di Aversa, e dal tenente Stefano Russo, guida della Compagnia, hanno avuto inizio subito dopo l’incursione dei malviventi nel negozio ‘Mara gioielli’ (nella foto). Con il volto parzialmente coperto, il minore e il 30enne, hanno ricostruito i carabinieri, entrarono nel negozio usando uno spray urticante. Con lo scopo di farsi consegnare soldi e preziosi, minacciarono i titolari dell’esercizio commerciale, una coppia di coniugi, con un taglierino ed una semiautomatica, risultata poi essere una pistola giocattolo. I proprietari, però, riuscirono ad opporsi e, dopo una violenta colluttazione, a mettere in fuga i giuglianesi.

A causa dello scontro, i commercianti di Frignano riportarono ferite giudicate guaribili in 7 e 20 giorni. Gli indagati, fallito il colpo, lasciarono il paesino dell’Agro aversano a bordo di una vettura che sarebbe stata guidata dal napoletano di 42 anni. L’analisi delle immagini della videosorveglianza, il lavoro sui tabulati telefonici e le dichiarazioni rese da alcuni testimoni, ha convinto gli inquirenti che a tentare di rapinare la gioielleria erano stati Palma, Chianese e il 16enne.

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