Borsa, Piazza Affari incerta: tonici i titoli del risparmio gestito

Giornata positiva per Azimut (+2,16%) sull'onda delle prime indicazioni arrivate stamattina dai conti 2020

MILANO – A Piazza Affari prevale alla fine la cautela, in un contesto incerto per via dell’evoluzione della pandemia e per la situazione politica nazionale (con l’ombra della crisi di Governo che si allunga). In questo scenario l’indice Ftse Mib ha mandato in archivio la seduta a quota 22.646,07 punti (-0,33%), una nuova giornata negativa dopo il -0,32% a quota 22.722 punti registrato in chiusura ieri.

Spread a 113 punti base

Movimenti sullo spread, che chiude in rialzo a 113 punti base. Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,63% sul mercato secondario. Pesano gli sviluppi della crisi politica a Roma. Sul Ftse Mib è il comparto del risparmio gestito che ha catalizzato gli acquisti. Tra le migliori del listino Banca Mediolanum ha chiuso a +3,6 per cento. Ieri il gruppo guidato da Massimo Doris ha annunciato che i volumi commerciali totali di Banca Mediolanum sono stati di 1.414 milioni di euro a dicembre 2020, mentre la raccolta netta totale si è attestata a 1.083 milioni.

Banca Mediolanum

Gli analisti di Mediobanca Securities hanno ribadito, all’indomani dei risultati commerciali, che Banca Mediolanum è la loro top pick nel settore, mantenendo la raccomandazione ‘outperform’ e target price di 7,7 euro. Anche gli esperti di Banca Akros hanno giudicato positivamente la notizia e hanno deciso di rivedere al rialzo la raccomandazione sull’azione della banca, portandola da neutral ad accumulate, e alzando il target price che sale a 8 dal precedente 7,5 euro.

Sprint di Azimut

Giornata positiva a Piazza Affari per Azimut (+2,16%) sull’onda delle prime indicazioni arrivate stamattina dai conti 2020. Sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime dei risultati del 2020, il gruppo Azimut prevede, infatti, di chiudere il 2020 con il miglior utile netto consolidato della storia del gruppo, compreso fra i 375 milioni di euro e i 415 milioni, superando il record del 2019. Performance positive per il comparto oil, in particolare per Tenaris che ha messo a segno un rialzo di quasi il 3% in scia al positivo andamento del petrolio (con il Brent verso quota 56 dollari in chiusura delle Borse europee).

Cessioni di Prysmian

Sul fronte opposto, quello delle vendite, si è schierata oggi Prysmian che ha ceduto oltre il 6% a quota 28,7 euro dopo la cessione di parte della partecipazione detenuta da Tip. Nel dettaglio, ieri Clubtre – società di cui Tip – Tamburi Investment Partners detiene il 66,226% – ha fatto sapere di aver concluso la cessione di 10 milioni di azioni Prysmian, corrispondenti al 3,729% del capitale sociale della stessa, per un controvalore complessivo di 292,5 milioni di euro, al lordo di oneri e commissioni. L’operazione si è perfezionata ad un prezzo di 29,250 euro per azione e verrà regolata mediante consegna dei titoli e pagamento del corrispettivo in data 14 gennaio 2021.

(AWE/Finanza.com)

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