Forza Italia pronta a salvare Conte, Pentangelo: “Sì al Recovery, no al governo”

Il deputato berlusconiano conferma che Fi può fare da stampella e avverte Renzi: "Siamo noi l’unica vera forza moderata”. Cautela su Maresca candidato sindaco di Napoli: “Nome importante ma presto per decidere”

Fare sintesi: questa l’espressione più usata dalle forze politiche quando in vista di appuntamenti elettorali importanti c’è da costruire o ricostruire una coalizione. Vale anche per il centrodestra campano e per Forza Italia che esce da settimane caratterizzate da scontri interni. Ne è certo il deputato berlusconiano e coordinatore provinciale di Napoli del partito azzurro Antonio Pentangelo.

Onorevole, le spaccature interne alla maggioranza giallorossa porteranno a un Conte-ter, ad un governo con una maggioranza diversa o al voto?

Auspico buon senso ma non mi sembra ve ne sia: siamo l’unico Paese al mondo che in piena pandemia, con una terza ondata di contagi alle porte ed una tenuta sociale a rischio, si ritrova un governo che ha l’occasione unica di poter spendere 250 miliardi di euro per rialzarci e correre ma che pensa a creare dal nulla una crisi per contendersi un paio di ministeri e qualche poltrona. Un Conte-Ter può essere sostanzialmente diverso da un Conte-Bis o da un’altra maggioranza di centrosinistra in termini di ascolto delle famiglie, degli imprenditori, degli artigiani, dei commercianti o anche dell’opposizione che continua a vedersi rispedire al mittente tutte le proposte? Non credo. Questi al governo sono gli stessi signori che quando il presidente Berlusconi, ad inizio pandemia e in maniera assolutamente lungimirante avvertì che sarebbero stati necessari almeno cento miliardi per uscirne, dissero che l’aveva sparata grossa. Oggi quella soglia è stata ampiamente superata ma la lezione non è bastata.

Berlusconi ha invitato a fare presto dicendo che ci sarà il sostegno di Fi sul Recovery, ma non al governo. Una posizione moderata rispetto a quella di Salvini e Meloni. E’ anche un messaggio a Renzi?

Credo che sia stato necessario chiarire che il comportamento responsabile di Forza Italia non può essere equivocato come interesse a governare. Penso invece che mai come questa volta sia stato evidente a tutti come Forza Italia sia l’unica forza politica davvero moderata, davvero disposta ad interpretare le esigenze drammatiche di ogni tipo di categoria, nessuna esclusa. A noi interessa utilizzare subito e bene le risorse per far ripartire un Paese martoriato. Non altro.

In Campania Forza Italia sta attraversando una fase non facile viste le spaccature interne che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Come ricompattare il partito?

Forza Italia è sempre stata, per sua natura, una forza politica caratterizzata da una forte dialettica interna. Negli ultimi tempi questa dialettica è stata un po’ più animata? L’importante è che si remi tutti nella stessa direzione verso lo stesso obiettivo tracciato dal presidente Berlusconi e ribadito recentemente in occasione dell’indicazione data al nostro coordinatore Domenico De Siano di proseguire nel rilancio di un movimento politico sempre più aperto e inclusivo delle migliori energie civiche. I risultati, come confermano i recenti sondaggi, li stiamo già raccogliendo.

Tra qualche mese si voterà a Napoli, Caserta, Benevento e Salerno.

La pandemia ci costringe sempre di più a dover organizzare incontri soprattutto virtuali al punto da farci rimpiangere quelle belle discussioni di una volta, spesso durissime ma dalle quali si usciva sempre coesi e compatti. Come accaduto negli ultimi dieci anni, e sfido chiunque a dimostrare il contrario, troveremo comunque la sintesi. In presenza o a distanza anche questa volta sapremo giocarcela per ribaltare le pessime amministrazioni di centrosinistra, a partire da Napoli, o confermare e rilanciare quelle di centrodestra.

Per Napoli si parla del magistrato Catello Maresca. Che ne pensa?

Quella di Maresca è senz’altro una candidatura autorevole e prestigiosa. Una proposta di altissimo profilo che attiene ad un professionista che ha saputo dimostrare, anche nel sociale, straordinarie capacità. Naturalmente posso esprimermi fino ad un certo punto: in questo momento fare il suo nome non aiuterebbe né lui né la coalizione di centrodestra, visto che il confronto è ancora in corso.

Siete disposti a rinunciare al simbolo del partito come sembrerebbe chiedere Maresca?

Si tratta di valutazioni di cui si occuperà il tavolo nazionale e sono convinto che il presidente Berlusconi saprà fare sintesi. Per quanto mi riguarda il simbolo è e resta un’identità di valori, un valore aggiunto ad una lista.

Teme che alle Amministrative possano verificarsi defezioni come già accaduto alle Regionali?

Alle Regionali non mi pare vi siano state defezioni, a parte qualche scelta personale. Alle Amministrative la squadra sarà al completo e compatta come sempre e il nostro coordinatore cittadino, Stanislao Lanzotti, sicuramente metterà in piedi una squadra di altro profilo.

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