Il padre del dj Capriati ai domiciliari

Lacrime e rimorsi per il 61enne ex agente penitenziario. Joseph è ancora in ospedale

Ha raccontato la sua versione dei fatti cercando di trattenere la disperazione. Le lacrime hanno avuto la meglio molte volte: si è detto distrutto per quanto accaduto e profondamente pentito. Ieri mattina nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere si è tenuto l’interrogatorio di garanzia per Pietro Capriati, 61enne ex agente penitenziario, in carcere da sabato per il tentato omicidio del figlio, il 33enne dj di fama internazionale Joseph Capriati. L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Foglia, ha fornito la sua versione dei fatti, ha parlato a lungo: l’aggressione con il coltello sarebbe avvenuta al culmine di una serie di discussioni, prima verbali e poi fisiche. Il pm Marina Mannu ha chiesto che il 61enne restasse in cella. Il gip Orazio Rossi, ascoltata la testimonianza, ha deciso per un alleggerimento della misura cautelare: l’ex poliziotto penitenziario sconterà la pena ai domiciliari in Abruzzo, lontano dall’abitazione familiare in cui si è consumato il dramma.
E’ una famiglia devastata, che cerca di farsi forza pregando affinché il giovane dj si rimetta al più presto. Joseph ha subito danni ai polmoni, il fendente lo ha raggiunto al torace. In un primo momento la situazione sembrava essere disperata, ma le sue condizioni di salute stanno migliorando. E’ ancora ricoverato nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano del capoluogo dove resterà molto probabilmente anche nei prossimi giorni. La prognosi resta riservata.
Il mondo della musica, e non solo, è con il fiato sospeso. Chris Liebing, Carl Cox, Jay Lumern, Hannes Bieger sono solo alcuni dei colleghi che hanno scritto messaggi di incoraggiamento per il disc jockey partito dalla piccola Caserta e arrivato a suonare a dalle consolle dei locali più famosi del mondo. Joseph Capriati per questa ragione è diventato simbolo del riscatto di una terra tristemente nota nel mondo per camorra e rifiuti bruciati. Proprio in queste vacanze natalizie era stato accolto nei Municipi di Caserta e Cellole dai rispettivi sindaci Carlo Marino e Guido Di Leone per programmare attività di rilancio del territorio nel capoluogo di Terra di Lavoro, sua città natale, e sul litorale domizio, dove più di dieci anni fa esplose il suo talento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome