Borsa, Milano scatta sul finale, attesa per la sorte del governo. Enel vola con le utility

Chiusura in calo a 112 punti base per lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano allo 0,56% sul mercato secondario

MILANO – Giornata altalenante per Piazza Affari che sul finale conquista il segno più. Il Ftse Mib ha chiuso a 22.743 punti, in rialzo dello 0,43%. La seduta è stata caratterizzata dal nervosismo per le tensioni politiche in Italia e i timori per una crisi di governo. Gli esperti di mercato tendono comunque ad escludere lo scenario peggiore, ossia di elezioni anticipate. Intanto a livello globale riemergono preoccupazioni legate al pericolo di nuovi lockdown nel mondo e la stessa numero uno della Bce, Christine Lagarde, ha detto di temere che le restrizioni si estenderanno anche oltre il mese di marzo.

Giù Fca, sprint di Enel

Tra le big di Piazza Affari giornata fiacca per Fca (-0,42%). Il Lingotto ha comunicato che il dividendo straordinario di 1,84 euro per azione legato alla fusione con PSA diventa incondizionato e il calendario della distribuzione straordinaria per entrambi i mercati di quotazione (New York Stock Exchange e Mercato Telematico Azionario) sarà ex-date giovedì 14 gennaio 2021; record date venerdì 15 gennaio 2021 e data di pagamento 29 gennaio 2021. Sono tornati gli acquisti su Enel (+1,39%). Molto bene anche Italgas con +2,79%. Tra le banche invece cali consistenti di oltre l’1% per Bper e Banco BPM. Miglior titolo di giornata anche oggi Azimut (+3,87%) con ancora l’eco dei conti record 2020.

In rialzo Hera

Sotto i riflettori oggi soprattutto Hera (+2,93% a 3,16 euro) sull’onda del nuovo piano, presentano nel pomeriggio, che prevede investimenti in crescita a circa 3,2 miliardi di euro, in media di 640 milioni all’anno; un volume significativamente superiore (circa +40%) rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. Inoltre, il nuovo business plan conferma la crescita prevista dalla precedente pianificazione: al 2024 il gruppo prevede un margine operativo lordo di 1,3 miliardi di euro, in aumento di 215 milioni rispetto ai 1.085 milioni di fine 2019, con un incremento medio annuo di circa 43 milioni. Quanto al capitolo cedola, Hera afferma che il dividendo di competenza del 2020, previsto a 10,5 centesimi per azione, aumenterà fino a raggiungere i 12,5 centesimi del 2024 (+25% rispetto all’ultimo dividendo pagato).

Spread a 112 punti base

Chiusura in calo a 112 punti base per lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano allo 0,56% sul mercato secondario. I titoli di Stato italiano hanno tirato il fiato dopo la fiammata delle ultime sedute per i venti di crisi politica in Italia.

(AWE/LaPresse)

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