Coppa Italia, l’Inter si regala il derby ai quarti: Lukaku beffa la Fiorentina al 119′

Sotto gli occhi di patron Commisso, arriva la beffa per una Fiorentina capace di tenere testa, dalla ripresa in poi, ai più quotati avversari, dopo un primo tempo sottotono

Foto LaPresse - Jennifer Lorenzini

MILANO – L’Inter piega una coriacea Fiorentina all’ultimo respiro e si regala un altro derby con il Milan. La squadra di Conte fa strada in Coppa Italia staccando il pass per i quarti, ma servono 120′ di battaglia al ‘Franchi’ per superare la squadra di Prandelli. Quando ormai sembra materializzarsi lo spettro dei calci di rigore, un colpo di testa al 119′ del solito Lukaku, entrato a metà del secondo tempo, decide la vittoria dei nerazzurri. I tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1: vantaggio su rigore di Vidal, alla prima marcatura dell’avventura milanese, nella ripresa il pareggio viola firmato da Kouamé. Conte può sorridere per la qualificazione, meno per come ci è arrivata l’Inter: troppe le chance sciupate sotto porta. E quella mezz’ora di fatiche extra rischia di essere un bel fardello in vista del big match di domenica con la Juventus. Sotto gli occhi di patron Commisso, arriva la beffa per una Fiorentina capace di tenere testa, dalla ripresa in poi, ai più quotati avversari, dopo un primo tempo sottotono.

Le formazioni

Per il suo 3-5-2 Conte rilancia Eriksen schierandolo playmaker al centro del campo, ma perde Sensi nel riscaldamento: dentro Vidal. In difesa Ranocchia e Kolarov fanno rifiatare de Vrij e Bastoni, in avanti Sanchez affianca Lautaro Martinez. Un ko in estremis anche per i viola: Borja Valero deve cedere il posto a Bonaventura. In attacco Prandelli risparmia Vlahovic: Kouame vince il ballottaggio, alle sue spalle il duo Esseryc-Castrovilli. Tra i pali c’è Terracciano.

Il primo tempo

Partenza incoraggiante per la formazione di Conte, minacciosa con una conclusione di Lautaro su imbucata di Vidal: Castrovilli si immola deviando in corner. L’Inter gestisce la manovra, la Fiorentina si mantiene prudentemente sottocoperta in cerca dello spunto giusto in ripartenza. La prima svolta del match arriva al 37′: Eriksen prova il destro da fuori, Terracciano non trattiene, sulla ribattuta Sanchez timbra il palo: ma richiamato al Var, Massa rileva una scorrettezza dello stesso portiere sul cileno e indica il dischetto. Dagli undici metri, Vidal è impeccabile. E il Var entra in azione nuovamente poco dopo: Kouame cade in area interista dopo un intervento di Skriniar, l’arbitro assegna il penalty per i viola. Le immagini però lo spingono alla retromarcia, tra le proteste dei padroni di casa: lo slovacco prende chiaramente il pallone.

La ripresa

In apertura di ripresa Lautaro ha il pallone del raddoppio, su servizio di Perisic: per il ‘Toro’ un rigore in movimento, che però spreca concludendo clamorosamente a lato. In casa viola arriva il momento di Vlahovic, dentro per Esseryc. E arriva il pareggio: prima Skriniar, già ammonito. rischia il rosso su un intervento ai danni di Kouamé al limite. Poi, poco dopo, su un rinvio debole di Kolarov, lo stesso ivoriano trafigge Handanovic con un gran destro sotto la traversa (57′). L’Inter cerca subito la reazione con Perisic, su cross di Vidal: nessun problema per Terracciano. Conte opta per il primo cambio richiamando Skriniar e inserendo de Vrij. Lautaro manca la deviazione vincente su cross di Perisic, poi si mette in evidenza ancora Kouamé, che si avvita sugli sviluppi dell’angolo di Biraghi senza successo.

Risposta interista affidata a un tentativo dalla distanza di Kolarov, che però non porta problemi a Terracciano. Nel tantativo di trovare il gol- qualificazione Conte si gioca le carte Lukaku e Hakimi, dentro per il ‘Toro’ e Young. Proprio l’ex Dortmund, dopo lo scambio con il belga, sfiora subito l’1-2 con un colpo d’esterno che fa la barba al palo. Tutto facile per Handanovic su una conclusione smorzata di Venuti dal limite, ma è ancora l’Inter ad avere la chance del vantaggio con Sanchez che da due passi manca il tap-in vincente sul traversione dalla sinistra di Perisic. All’assalto finale partecipa anche Barella, in campo per Gagliardini, ma la Fiorentina è viva e impegna seriamente Handanovic con un gran destro di Bonaventura. Terracciano invece è reattivo nella risposta di piede su Hakimi, lanciato in profondità da Eriksen.

Si va ai supplementari

Si rendono necessari i supplementari, che si aprono con una nuova conclusione di Venuti: Handanovic blocca. Un traversone di Perisic, deviato dallo stesso Venuti, spedisce la palla sul montante: Barella non ci arriva. Brozovic rileva Vidal in un centrocampo che necessita di forze fresche, tra i viola esce invece Kouamé che prima di fare spazio a Callejon regala un assist a Bonaventura che però conclude debolmente. Nuova chance per l’Inter con un colpo di testa da ottima posizione di Sanchez, sventato da Terracciano che poi è attento su un destro a giro dal limite di Eriksen, servito dal cileno. L’Inter stringe i tempi per evitare la trappola dei rigori, Venuti devia in corner un’incornata di Perisic poi è strepitoso Terracciano nella risposta d’istinto sullo stacco a botta sicura di Lukaku. Ma il portiere viola niente può, al 119′, sul perfetto colpo di testa del colosso belga. E’ la rete che spedisce l’Inter ai quarti e che gela una Fiorentina che annusava il colpo.

(LaPresse/di Attilio Celeghini)

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