Guardiano in ostaggio, rapinata la gioielleria Estrosità

Cinque banditi armati sono entrati nel Polo della Qualità con un furgone e un’auto ed hanno preso in ostaggio il guardiano. Hanno forzato la porta d’ingresso e razziato soldi e preziosi minacciando cassiera e clienti

MARCIANISE – Rapina armata nella gioielleria Estrosità di Marcianise. Cinque persone con un furgone e un’auto sono giunti nel Polo della Qualità all’interno della zona Asi di Marcianise. All’ingresso hanno preso in ostaggio il guardiano puntandogli contro una pistola e facendolo poi salire sul camioncino. Erano circa le 19 dell’altro ieri sera, poco prima della chiusura del negozio. Gli uomini a bordo della vettura nel frattempo sono entrati nel Polo ed hanno raggiunto l’ingresso del negozio gioielleria Estrosità. Sono poi scesi dalla vettura e con un piede di porco hanno forzato la vetrata del negozio, rimuovendo gli infissi. Una volta all’interno, armati, hanno razziato i soldi in cassa e dopo aver distrutto alcuni contenitori in cui si trovavano preziosi e gioielli esposti per la vendita, hanno fatto man bassa di quanto in vetrina. Poi la fuga.

Dal furgone intanto i complici hanno liberato il guardiano che era stato preso in ostaggio sull’Asse Mediano dandosi a loro volta alla fuga. Un’azione fulminea studiata nei minimi particolari. Danni per circa 10mila euro. La gang conosceva molto bene il luogo tanto che con la vettura sono giunti all’ingresso del negozio aggirando lo stabile in cui è posizionato. Immediato l’allarme degli addetti nel negozio della proprietaria, Antimina Bellotti. “Non possiamo fornire alcuna informazione su quanto accaduto” ha affermato la donna. Poco dopo sul posto sono giunti i poliziotti del Commissariato di Marcianise. I banditi hanno agito a volto coperto con spranghe minacciando clienti e addetti.

Dopo il primo intervento degli agenti del Commissariato sono entrati in azione anche i poliziotti della Squadra Mobile di Caserta che hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della gioielleria e del complesso. Dalle prime attività info-investigative pare che i banditi entrati in azione siano di nazionalità italiana. La zona, che ha una vigilanza privata e dispone di un guardiano, è posta sul ciglio della strada. I malviventi dopo il colpo sono riusciti a dileguarsi con estrema facilità. Una volta fuori dalla zona dell’Asi hanno potuto utilizzare la strada dell’Asse mediano.

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