Sbanca il mercato dei Pc: è l’effetto Covid

I lockdown che costringono a stare a casa utilizzando smart-working e didattica a distanza, hanno dato vita ad un vero e proprio stravolgimento della vendita di computer: solo nell’ultimo trimestre del 2020 si è registrato un + 26,1% di spedizioni di desktop, notebook e workstation rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari a 91,6 milioni di unità

ROMA – A gonfie vele il mercato dei Pc, con i Notebook  a fare da apripista (64 milioni, +28,3% in confronto al terzo trimestre del 2019), e workstation mobili in cima alla liste delle richieste con un + 44% rispetto allo scorso anno pari al 235,1 milioni di unità. In calo le spedizioni di desktop -20% rispetto allo scorso anno.


I dati sono stati forniti dall’International Data Corporation  che giustifica il totale incremento delle vendite all’utilizzo di smart-working, didattica a distanza o semplicemente per guardare un film da casa. A conti fatti le spedizioni totali di PC nel 2020 sono aumentate dell’11%, raggiungendo 297 milioni di unità.


La classifica

Al primo posto delle consegne risulta essere Lenovo grazie ad un record pari al 23,1 milioni di unità e una crescita su anno pari al 29%.  La multinazionale cinese si è aggiudicata anche il primo posto per tutto l’anno, grazie a spedizioni totali di 72,6 milioni di unità e una quota di mercato del 24,5%, raggiungendo le 61,9 unità. A seguire HP con oltre 19 milioni di unità spedite e un aumento del 7% e Dell che le ha permesso di chiudere il 2020 con un incremento delle spedizione del 27%, superando la soglia dei 15 milioni. Apple e Acer hanno conquistato il quarto e il quinto posto, con 22,6 e 20,0 milioni di dispositivi.

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