Navalny, servizio carceri della Russia: “Arresto immediato al rientro”

L'oppositore russo Alexei Navalny sarà immediatamente arrestato non appena rientrerà in Russia dalla Germania.

(AP Photo/Elena Ignatyeva)

MOSCA – L’oppositore russo Alexei Navalny sarà immediatamente arrestato non appena rientrerà in Russia dalla Germania. È quanto fa sapere il servizio penitenziario russo. Navalny si trova in convalescenza in Germania, dove è stato ricoverato a seguito del tentato avvelenamento di agosto con un agente nervino, avvelenamento per il quale ha accusato il Cremlino, e ha annunciato che rientrerà in Russia domenica. Navalny ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di provare a impedirgli il rientro con la minaccia dell’arresto.  Il Cremlino ha ripetutamente negato un ruolo nell’avvelenamento del leader di opposizione. Alla fine di dicembre, il Servizio penitenziario federale (Fsin) aveva avvertito Navalny che avrebbe dovuto affrontare un periodo di carcere se non avesse immediatamente riferito all’ufficio in relazione al rispetto delle condizioni di una pena sospesa e alla libertà vigilata che gli era stata imposta per una condanna del 2014 per accuse di appropriazione indebita e riciclaggio di denaro, accuse che lui ha respinto definendole politicamente motivate. La Corte europea per i diritti umani ha stabilito che quella condanna è stata illegale. Nella sua dichiarazione di oggi, il Fsin ha riferito di avere emesso un mandato d’arresto a carico di Navalny a fine dicembre dopo che non aveva riferito all’ufficio come richiesto.

La decisione

Il servizio penitenziario, che ha chiesto a una Corte di Mosca di trasformare la pena sospesa di Navalny a tre anni e mezzo di carcere in una pena reale, ha sottolineato di essere “obbligato a intraprendere ogni azione necessaria ad arrestare Navalny in attesa della decisione della Corte”. Parallelamente, poco prima di Capodanno la principale agenzia investigativa russa aveva anche aperto un nuovo caso penale a carico di Navalny per le accuse di frode su larga scala legate alla sua presunta cattiva gestione di 5 milioni di dollari di donazioni private alla sua Fondazione anti-corruzione e ad altre organizzazioni. Anche in questo caso Navalny ha respinto le accuse definendole inventate in modo approssimativo.

LaPresse

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