Caos vaccini, arrivano i carabinieri all’ospedale

Il personale della scuola prenotato insieme agli anziani: tensione al nosocomio di Maddaloni. Un insegnante: “All’accettazione c’era un solo addetto”. E oggi alla Mostra d’Oltremare si corre lo stesso pericolo

Domenica di caos per le vaccinazioni. Nella prima giornata di zona arancione le strade si sono riempite di gente con i relativi assembramenti, ma non è andata meglio all’ospedale di Maddaloni, dove la gestione sbagliata delle prenotazioni ha portato alla sovrapposizione di docenti e anziani che avevano raggiunto l’ospedale (da qualche mese trasformato in Covid center) per vaccinarsi e sul posto sono sopraggiunti i carabinieri. Fin dalle 8 di mattina gli ultra 80enni e il personale delle scuole si sono presentati davanti all’ospedale. Alla struttura sanitaria, però, non risultavano le convocazioni dei docenti, che si sono trovati davanti gli anziani, ai quali ovviamente spettava la precedenza, anche perché erano divisi in scaglioni ogni mezz’ora e far tardare un gruppo avrebbe significato favorire assembramenti. Sono stati chiamati i carabinieri, che hanno constatato la situazione di affollamento. Alla fine sono stati immunizzati pochi insegnanti rispetto a quelli che avrebbero dovuto sottoporsi al vaccino. “Eravamo stati convocati per le 8 – spiega Roberto Raimondo, insegnante di Scienze motorie all’istituto Calderisi di Villa di Briano – e subito si è formata una fila interminabile di persone che continuavano ad arrivare, questo fino alle 11 circa. All’accettazione c’era un solo addetto e una volta consegnata la tessera sanitaria ci veniva dato un modulo da compilare che peraltro noi avevamo già scaricato da internet, quindi un’ulteriore perdita di tempo. Abbiamo chiamato i carabinieri che al loro arrivo hanno trovato una situazione difficile con assembramento e persone infuriate. Una docente è svenuta, un anziano è inciampato e caduto, tanti disabili non avevano un posto a sedere”. Il personale medico, aggiunge Raimondo, era scarso e innervosito, tanto che “a volte rispondeva anche in maniera sgarbata”. Alla fine Raimondo si è vaccinato alle 12,20. “Certamente – conclude il docente – il problema era a monte per le prenotazioni, ma l’ospedale non ha fatto nulla per rimediare, almeno per gestire l’affollamento”.

Una situazione che potrebbe replicarsi anche in altre realtà campane: la Asl Napoli 1 non ha individuato individua un punto vaccinale alternativo alla Mostra d’oltremare per categorie diverse dagli 80enni e da oggi vaccinerà entrambe le categorie nell’area di viale Giochi del Mediterraneo. Alla Napoli 2 Nord, nell’ospedale di Pozzuoli ci sono 5 punti per i puteolani, mentre alla Casina vanvitelliana ce ne sono altri 3 per i residenti a Bacoli e Monte di Procida. La divisione, quindi, è solo geografica e non per categorie: non è chiaro se per i docenti siano i medici Usca a girare negli istituti o se siano gli insegnanti a doversi recare agli ambulatori. Probabile, quindi, che i docenti possano recarsi nei punti vaccinali. “Il solito caos organizzativo – commenta Lorenzo Medici della Cisl Fp – sta creando una sorta di assembramento vaccinale, come il caso di Maddaloni. Non e possibile non prevedere e pianificare percorsi distinti tra categorie per salvaguardare la salute dei cittadini. La stessa Asl Napoli 1 se non individua un altro punto vaccinale alternativo alla Mostra rischia di innescare moltiplicatori di contagio”.

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