Coronavirus, Fontana: “In 4 al ristorante meglio che in 24 a casa”

La critica del governatore della Lombardia

Foto Claudio Furlan - LaPresse in foto Attilio Fontana

MILANO – Il “governo Draghi è partito con il piede giusto”, anche perché “che siamo ancora davanti a una situazione seria mi sembra evidente” ed è “giusto porre dei limiti generalizzati” e “prendere provvedimenti mirati solo per circoscrivere alcuni focolai particolari”, come è giusto riaprire i ristoranti perché “non c’è nulla di male se si rispettano le regole e tutte le linee di condotta” esordisce Attilio Fontana.

Foto Claudio Furlan – LaPresse in foto Attilio Fontana

“Molto meglio quattro persone che cenano al ristorante sedute a un tavolo distanziate, che gli assembramenti che abbiamo visto domenica davanti allo stadio di San Siro o la sera fuori dai bar. La gente comincia ad essere esasperata. E poi finisce che magari a tavola a casa si trovano in ventiquattro. Meglio dare un po’ di libertà controllata che regole rigide che vengono violate senza che nessuno intervenga”. Così il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, in un’intervista a Repubblica.

(LaPresse)

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