Covid e scuola, presidi abbandonati: manca il piano per i vaccini

Prime dosi per i docenti, impossibile finire entro marzo. I genitori: “I dati di De Luca sono incompleti e imprecisi”

Le scelte del governatore Vincenzo De Luca sulla scuola, tanto per cambiare, non sono piaciute a nessuno. L’utilizzo dei cosiddetti ‘alert’, ovvero di avvertire i Comuni sulle scuole da chiudere, non è andato giù a nessuno. Né ai genitori né agli studenti. Su un altro fronte, quello vaccinale, storcono il naso docenti e dirigenti scolastici. Per ora l’Associazione nazionale presidi della Campania resta in silenzio, ma i presidi nelle chat sono furiosi: “Non c’è un piano vaccinale vero”. Oggi, infatti, dovrebbero arrivare 28mila dosi del vaccino AstraZeneca, da somministrare agli under 55. Palazzo Santa Lucia ha semplicemente annunciato che una quota sarà dedicata ai docenti. Ma non c’è una data né una piattaforma con cui avviare l’adesione tra i professori. In questo modo, e con questo ritmo, si inizierà verosimilmente nell’ultima settimana di febbraio. Tardi. Intanto la protesta degli studenti delle scuole superiori di Napoli e provincia prosegue. Ieri un grosso presidio davanti alla Regione Campania ha ‘bocciato’ il governatore. I ragazzi rivendicano il rientro in classe in sicurezza e puntano il dito contro il mancato potenziamento dei trasporti e accusano lo Sceriffo di non aver fatto “tutto il necessario per garantire il diritto allo studio”. Tanti gli striscioni contro la gestione di Palazzo Santa Lucia: “Non siamo degli untori”. In piazza gli alunni dei licei partenopei Genovesi, Pansini, Sannazaro, Vittorini, Vittorio Emanuele. Ma anche studenti arrivati da Somma Vesuviana, Castellammare, Pompei. “Siamo stati accusati di essere degli untori – dice Zidane dell’Osservatorio popolare studentesco – ma il virus non è nelle scuole. Dalla Regione c’è uno scaricabarile insopportabile, i dati non sono precisi né fotografano la realtà”. In piazza anche il ‘Coordinamento scuole aperta in Campania’, una delle più attive associazioni ‘no-dad’ di genitori. “I dati forniti dalla Regione – spiega Daria Alvini parlano genericamente di contagi per fasce d’età. Non c’è un dato sul contagio nelle scuole. Non si possono prendere decisioni di questo tipo”. Tiene, infine, la polemica tra Palazzo Santa Lucia e Palazzo San Giacomo. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris non sembra affatto intenzionato a tenere gli studenti partenopei in didattica a distanza. Non è escluso, infine, che De Luca non decida con ordinanza propria di chiudere di nuovo tutto già la prossima settimana.

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