Lavoro, incontro tra Confindustria e sindacati. Furlan: “Positivo”

Nulla di ufficiale trapela sugli argomenti dell'incontro che avrebbe dovuto rimanere riservato, ma è difficile che non si sia affrontato il tema del blocco dei licenziamenti, che scade il 31 marzo, e la riforma degli ammortizzatori sociali

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Nella foto Annamaria Furlan (Cisl)

ROMA – Contatto e, chissà, prove di intesa tra Confindustria e sindacati. Poche ore dopo la fiducia alla Camera al governo Draghi, i vertici di Confindustria e i leader di Cgil, Cisl e Uil si sono incontrati questa mattina nella sede degli industriali in Via Veneto a Roma. Secondo quanto apprende LaPresse, erano presenti Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri. E, anche se non ci sono conferme al riguardo, il leader di Confindustria Carlo Bonomi.

I temi trattati

Sui temi trattati da entrambe le parti si è scelta la linea del massimo riserbo, con l’unica apertura fornita da Furlan. “Abbiamo avuto un incontro del tutto informale, credo sia stato positivo. Abbiamo messo sul tavolo i vari problemi che abbiamo davanti, mi sembra di dire che su alcune questioni c’è la volontà di analisi congiunta e se ci riusciamo anche di trovare proposte”. Lo ha spiegato la leader Cisl davanti ai cronisti dopo il tavolo su Ilva al Mise. Sindacati e Confindustria non si incontravano dal 7 settembre scorso, quando si parlò di rinnovo dei contratti.

L’incontro

Nulla di ufficiale trapela sugli argomenti dell’incontro che avrebbe dovuto rimanere riservato. Ma è difficile che non si sia affrontato il tema del blocco dei licenziamenti, che scade il 31 marzo, e la riforma degli ammortizzatori sociali. Il primo è un nodo difficile da sciogliere con posizioni divergenti. Le parti sociali chiedono una proroga fino alla fine dell’emergenza Covid per evitare uno tsunami sociale. “Non vorremmo di nuovo, tra poche settimane, assistere a una nuova protrazione del blocco generale al fine di prendere ancora tempo”, è invece la posizione esplicitata pochi giorni fa da Bonomi.

La linea degli industriali

Gli industriali preferirebbero uno stop selettivo per alcuni settori, magari ‘congelando’ solamente le attività fermate. Al governo spetta ora l’ardua sintesi, con i ministri Orlando e Giorgetti che per ora hanno solo ascoltato senza esprimersi ufficialmente. Un punto di caduta potrebbero essere una proroga del blocco per qualche mese, accompagnata però da una rapidissima riforma organica degli ammortizzatori sociali, attesa da anni. Intanto la linea tra sindacati e parti sociali è attiva. Un segnale importante per la coesione sociale invocata da Quirinale e dal nuovo inquilino di Palazzo Chigi.

(LaPresse/di Alessandro Banfo)

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