Foto LaPresse - Mourad Balti Touati

Roma, 13 feb. (LaPresse) – “Se vogliamo essere precisi la più grande restituzione è stata fatta con l’abolizione del finanziamento pubblico fatta dai governi del Pd. Lavorare per il Paese non è ingannare le persone con una sorta di finto francescanesimo, utile per nascondere la propria inadeguatezza.

Intanto più che aver dato sembra che abbiate preso e basta”. Così Emanuele Fiano, parlamentare del PD.

“Il nostro lavoro ha portato l’abbassamento delle tasse, gli 80 euro, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa, la creazione di un milione di posti di lavoro, il Rei, la 14esima per le pensioni al minimo, l’abolizione dell’Imu e dell’Irap agricoli, la cancellazione dell’Imu sui capannoni e quindi sugli imbullonati – elenca il deputato Pd -. La riduzione dell’Irap, l’introduzione dell’equo compenso. Leggi come quella Contro lo spreco alimentare o il Dopo di noi. Le unioni civili, il divorzio breve e le leggi contro il caporalato, contro il reato di tortura. O l’investimento di 10 miliardi sulla sicurezza delle scuole, il potenziamento delle risorse per la sicurezza, il rinnovo di contratti della Pa e delle forze armate. L’assunzione di 130mila precari della Scuola”.

 “Sedere in Parlamento è lavorare per il Paese e non acchittare la farsa di una restituzione fasulla – sottolinea il Dem -. Dando, forse, con una mano e riprendendo con l’altra, usando i rimborsi. Sedere in Parlamento è fare qualche cosa per il Paese e non coprire la propria incapacità con operazioni fasulle e demagogiche, buone solo a celare la vostra incapacità. Vi abbiamo visti all’opera in città come Roma, Torino e Livorno dovete avete fallito dimostrando tutta la vostra inadeguatezza. Noi abbiamo fatto e continueremo a fare, di voi restano i bonifici ritirati”.

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