Amministrative, Boccia (Pd): “Dopo il ko del 2017 giochiamo fuori casa ma oggi il campo largo è punto un fermo”

"Andò così perché il centrosinistra e il Pd non furono uniti, perché non c'erano alleanze”

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 27-12-2020 Roma Politica Camera dei Deputati - Voto finale su Legge di Bilancio Nella foto Francesco Boccia Photo Roberto Monaldo / LaPresse 27-12-2020 Rome (Italy) Chamber of Deputies - Budget law In the pic Francesco Boccia

ROMA – “A questo turno di amministrative, per usare una metafora calcistica, giochiamo fuori casa. Delle 26 città capoluogo che vanno al voto, nel 2017 il centrodestra ne vinse 20, una era indipendente dai poli perché era Parma vinta da Pizzarotti, e 5 furono vinte dal centrosinistra. Andò così perché il centrosinistra e il Pd non furono uniti, perché non c’erano alleanze”. Così il responsabile Enti Locali del Pd, Francesco Boccia, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle candidate del centrosinistra alla guida dei Comuni capoluogo nelle prossime elezioni amministrative. “Nel 2021 – ricorda – abbiamo unito il Pd, unito il centrosinistra e iniziato a costruire il campo largo che c’è stato nel 50% delle città che sono già andate al voto, e il risultato è stata la straordinaria vittoria in tutte le grandi città da parte dei progressisti e dei riformisti. Oggi la sfida è ancora più difficile perché a causa di quelle divisioni nel 2017 perdemmo quasi ovunque. Si gioca fuori casa, ma si vince anche quando la squadra è compatta e coesa fuori casa. Noi è quello che faremo. Queste 9 nostre candidate sindache tireranno il gruppo, porteranno forza, freschezza, capacità di rottura, conoscenza e competenza. Nel 70% delle città che vanno al voto col doppio turno troveremo il campo largo, e questo è un punto fermo. E dove non siamo riusciti a farlo, chiederemo agli elettori di avere fiducia nella coalizione del centrosinistra”, conclude.

LaPresse

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