Giugliano. Perde il controllo dell’auto: muore a 21 anni, ferite in 3

Poco prima aveva pubblicato sui social le immagini della serata con le amiche

357
Pubblicato il

GIUGLIANO – Un giovane di appena 21 anni, Giuseppe Pagano Capodanno (nella foto), è morto in un incidente avvenuto alle 2.30 circa della notte tra giovedì e ieri. Ferite nel sinistro anche tre ragazze a bordo della Fiat 500 guidata dal ventunenne. Secondo le prime indiscrezioni, i quattro stavano rincasando dopo una serata trascorsa in discoteca. L’automobile, stando a quanto riferito dalle ragazze ai soccorritori, avrebbe sbandato sull’asfalto reso viscido dalla pioggia ribaltandosi ed andando a schiantarsi contro il guardrail. Nulla da fare per il giovane alla guida, Giuseppe è morto sul colpo. Inutile e vano ogni tentativo di rianimazione. L’incidente mortale è avvenuto in prossimità dell’uscita dell’Asse mediano di Casacelle. Poco prima della tragedia i giovani hanno fatto in tempo a postare su Instagram il video degli istanti trascorsi nel locale. Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco che hanno provveduto ad estrarre dalle lamiere dell’abitacolo i 4 occupanti dell’automobile. Lo schianto si è verificato a soli dieci giorni dall’incidente che ha portato alla morte di Emanuele Svolazzo, anche lui 21enne e come Pagano residente a Giugliano. Saranno i risultati dei rilievi effettuati sul posto dalle forze dell’ordine a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente mortale. La comitiva stava rientrando dopo una serata trascorsa in un locale a Lago Patria.

L’appello dello zio: giovani, no ai cellulari alla guida

Vi prego a tutti ragazzi siate prudenti, non si può perdere una vita così, lasciare tutti i familiari in un dolore che non si può descrivere, la vita va rispettata bisogna divertirsi ma la prudenza deve essere sempre vista come una missione per se è per gli altri”. Lo afferma lo zio di Giuseppe, Carlo Capodanno (nella foto), fotoreporter. Poi aggiunge: “Lasciate che i telefonini nel momento della guida vengano messi da parte, i social, i messaggi possono aspettare qualche minuto, la vostra assenza in quel momento di guida vi salva la vita a voi e ad altre persone, la perdita di Giuseppe non deve essere vana, i vostri genitori vi massacrano di telefonate per sapere dove siete con chi siete di non correre: vi prego siate prudenti”.

Articolo precedenteNapoli. Gli davano la caccia da novembre, stanato dagli agenti Tobia Esposito
Articolo successivoLitiga col suocero e tenta di ucciderlo, in manette una 42enne
Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome