Brasile, presidenziali: ballotaggio Lula-Bolsonaro, lotta all’ultimo voto

Jair Bolsonaro (AP Photo/Eraldo Peres, File)

Servirà il ballottaggio per decidere chi fra l’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva e l’attuale Jair Bolsonaro vincerà le elezioni presidenziali brasiliane. La partità si chiuderà quindi il 30 ottobre al termine di tre settimane che si annunciano caldissime in un Paese totalmente polarizzato fra i due rivali.Dopo il primo turno Lula ha ottenuto il 48,4% delle preferenze mentre Bolsonaro si è fermato al 43,2%. Smentiti i sondaggi della vigilia di ‘Datafolha’ secondo cui Lula era dato al 50% dei consensi, e quindi si sarebbe laureato presidente al primo turno, con il rivale fermo attorno al 36%. La differenza tra i due contendenti al primo turno è stata di 6,1 milioni di preferenze. A questo punto saranno decisivi i voti del terzo e quarto classificato ovvero la senatrice Simone Tebet del Movimento democratico brasiliano e Ciro Gomes del Partito democratico del lavoro. I due insieme hanno infatti collezionato 8,5 milioni di voti a cui vanno aggiunti quelli potenziali delle 30 milioni di persone che si sono astenute.

Lula comunque continua ad essere ottimista. “Vinceremo queste elezioni, il successo è solo rinviato. Questo per noi è semplicemente un tempo supplementare”, ha dichiarato dopo l’esito del primo turno. “Abbiamo sconfitto le menzogne dei sondaggi”, gli ha fatto eco Jair Bolsonaro. “Capisco il desiderio di cambiamento nel Paese ma alcuni cambiamenti possono anche portare al peggio”, ha aggiunto.

Secondo gli analista il ‘flop’ dei sondaggi è dovuto al fatto che “le persone hanno cambiato opinione poco prima del voto e questo ha favorito Bolsonaro”, ha spiegato Nara Pavao docente di Scienze Politiche all’Università Federale di Pernambuco. “Le persone che inizialmente votavano per Simone Tebet o Ciro Gomes hanno deciso all’ultimo minuto di votare per Bolsonaro”, ha aggiunto. Secondo Arilton Freres, direttore dell’Instituto Opiniao di Curitiba, si è trattato invece di “una grande sconfitta” per il centro democratico che “ha visto i suoi elettori migrare verso Bolsonaro in uno scenario polarizzato. E per quanto riguarda il secondo turno “Lula parte avanti, ma per lui non sarà facile”, ha detto ancora. Fra le fila del partito di Bolsonaro è stato rieletto senatore anche Romario. L’ex stella della nazionale di calcio brasliana, campione del mondo a Usa 1994, rappresenterà lo stato di Rio de Janeiro. Negli ultimi giorni per Bolsonaro si era espresso anche Neymar. Il fuoriclasse del Paris Saint Germain aveva postato su twitter dove con un balletto invitava gli elettori a scegliere l’attuale presidente.

di Andrea Capello

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome