Estorsione, in carcere l’ex sindaco di Mondragone

Ugo Conte fu coinvolto nell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti sul litorale domitio. Dovrà scontare altri 3 anni di reclusione.

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La Cassazione ha confermato la sua colpevolezza e Ugo Conte, medico ed ex sindaco di Mondragone, si è costituito nel carcere di Sulmona: gli restano da scontare poco più di tre anni di reclusione. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere gli aveva inflitto 8 anni e 8 mesi, ma la pena venne notevolmente ridotta dai giudici partenopei che accolsero, in parte, quanto sostenuto dal suo legale, l’avvocato Paolo Trofino. E così la pena scese a 4 anni. La vicenda giudiziaria è quella relativa alla gestione della raccolta dei rifiuti a Mondragone (nei primi anni del Duemila). Un business che sul Litorale ha visto in prima linea gli imprenditori Sergio e Michele Orsi, patron della Eco4, la ditta-braccio operativo del Consorzio Ce4. Conte è stato ritenuto colpevole di estorsione. ‘Spogliate’ dall’aggravante mafiosa, la Corte partenopea dichiarò prescritte le ipotesi di truffa e corruzione che gli venivano contestate dalla Dda. I particolari domani su Cronache di Caserta.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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