NAPOLI – Traffico di droga, estorsioni e armi. Avviso di chiusura indagini per 36 indagati ritenuti vicini al clan Contini. I provvedimenti presi a loro carico a vario titolo furono emessi a giugno, quando gli uomini della Squadra Mobile di Napoli tirarono le fila sulle indagini relative alla nascita di un nuovo gruppo della branchia dei Contini, intenzionato ad aprire piazze di spaccio nella zona della Cittadella, a Ponticelli con la merce acquistata a Scampia e nella zona del Cunnolo. Il gruppo criminale sul quale si concentrarono le indagini della Squadra mobile di Napoli coordinate dalla Dda partenopea nacque dalla scissione all’interno del cosiddetto “gruppo della Stadera”, costola del clan camorristico Contini, cosca inserita nel cartello criminale denominato ‘Alleanza di Secondigliano.
Dagli approfondimenti investigativi emerse infatti la volontà di uno degli indagati di creare un gruppo criminale autonomo che si è approvvigionò di sostanze stupefacenti, a seconda della convenienza economica del momento, sia da canali riferibili a contesti criminali della zona di Scampia sia in quelli della zona del Cunnolo quartiere Poggioreale. Nelle occasioni in cui i gestori delle attività di spaccio non onoravano i debiti accumulati, venivano poste in essere condotte estorsive. Emerse, inoltre, che il gruppo aveva disponibilità di armi e dimostrò la volontà di acquisirne sempre di più al fine di essere pronti ad eventuali scontri armati con altre fazioni criminali. Durante l’attività investigativa, infine, furono acquisiti elementi indiziari a carico di altri due soggetti per il ferimento a colpi d’arma da fuoco avvenuto il 17 dicembre 2019 e da inquadrare nell’ambito dello scontro, in atto all’epoca, tra i gruppi di spacciatori della “Stadera” e quelli del “Rione Bronx”. Per 13 degli indagati fu disposta a giugno la custodia cautelare in carcere, per i restanti 17 il divieto di dimora nella regione Campania.