Grazzanise, la Regione si sveglia. De Luca chiede al ministro Salvini un tavolo per discutere

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Cascone e De Luca camminano

CASERTA – Sarà l’avvicinarsi delle elezioni regionali, fatto sta che ieri il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha battuto un colpo, dopo anni di silenzio, sul progetto dell’aeroporto di Grazzanise. Il governatore ha inviato una nota al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, chiedendo l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto, finalizzato alla valutazione dell’inserimento dell’aeroporto di Grazzanise, “attualmente utilizzato esclusivamente per il traffico aeroportuale militare, quale aeroporto cargo nel Piano Nazionale degli Aeroporti che redige Enac, e che rappresenta un capitolo del più ampio Piano generale dei Trasporti e della Logistica di competenza governativa”. Lo si legge in una nota della Regione. “L’aeroporto di Grazzanise autorizzato al traffico civile dal 2004, potrebbe infatti rappresentare, se dedicato al traffico di merci, il giusto completamento del sistema aeroportuale campano”, si conclude la nota.

L’interessamento di De Luca per il progetto era stato anticipato qualche giorno fa dal presidente della commissione Trasporti del consiglio regionale Luca Cascone, deluchiano di stretta osservanza, sentito da “Cronache” sull’argomento. “La materia è di competenza nazionale – ha detto in quella occasione il consigliere – e il Governo deve scegliere se inserire Grazzanise nel Piano degli aeroporti per il finanziamento, la realizzazione e l’affidamento della gestione. Poi la Regione può dare un contributo, come è successo per Capodichino e per Pontecagnano. Credo che il presidente, sulla base dello studio di fattibilità, chiederà al Governo di organizzare un tavolo”. Parole che avevano suscitato interesse, in particolare nel gruppo del presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero, che ha voluto lo stanziamento di 100mila euro per uno studio di fattibilità affidato alla società Acamir e da essa all’università Federico II. Lo studio è stato consegnato alla Regione dai due docenti incaricati fra la fine del 2024 e l’inizio di quest’anno.

In un incontro a Napoli, alla presenza di Oliviero, del sindaco di Grazzanise, Enrico Petrella, dei vertici dell’Acamir e dello stesso Cascone è emerso che lo studio mostrava la necessità di una quota di trasporto passeggeri perché l’hub commerciale sia sostenibile economicamente. E un mese fa un altro deluchiano di ferro, il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola è intervenuto all’evento organizzato da Oliviero, a Pastorano sul tema ‘Futuro e Sviluppo per Terra di Lavoro’. Bonavitacola ha dichiarato che lavorerà per organizzare un tavolo con Gesac (la società di gestione degli aeroporti di Napoli e Salerno), in modo da porre le basi per cercare di concretizzare quest’operazione, che potrebbe essere importante non solo per Grazzanise e la provincia di Caserta, ma anche per la Campania e l’intero Meridione.

A riportare l’attenzione sul progetto di scalo civile – in discussione da decenni senza alcun risultato – sono stati il sindaco di Grazzanise Enrico Petrella e il consigliere regionale Alfonso Piscitelli, che nell’estate del 2023 hanno avuto un colloquio a Roma con Guido Crosetto, ministro della Difesa, per chiedere l’uso promiscuo della pista della base militare. Il ministro ha chiesto uno studio di fattibilità e in seguito nel bilancio della Regione sono stati stanziati 100mila euro a questo scopo. Nel frattempo c’è stato un ordine del giorno firmato trasversalmente da tutti i parlamentari casertani per spingere il governo a inserire Grazzanise nel piano degli aeroporti. Altri tentativi bipartisan di sostenere la causa di Grazzanise sono stati affossati: niente da fare per l’emendamento alla Finanziaria di Stefano Graziano (Pd) e per quello alla legge di bilancio regionale proposto dallo stesso consigliere Piscitelli.

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