Gang di ladri stranieri, le auto usate per i furti noleggiate da un italiano

1554

CASTEL VOLTURNO – Origini slave, ma da anni in Italia, prima stabilizzandosi nei campi rom tra Secondigliano e Scampia e poi puntando a Destra Volturno. E qui, secondo la Procura di S. Maria Capua Vetere, hanno messo in piedi un’organizzazione specializzata nel svaligiare appartamenti in tutta Italia. Ma ad avere un ruolo essenziale nell’ipotizzata gang di ‘ladri pendolari’ sarebbero stati due italiani.
Il primo, stando a quanto emerge dall’indagine della Squadra mobile di Caserta, è Salvatore Ditta, 56enne, che risponde di associazione a delinquere e falso: attraverso intestazioni fittizie effettuate a fronte del pagamento di somme di denaro, si intestava i noleggi delle auto che il gruppo usava per eseguire i furti. L’altro italiano è Vincenzo Di Maiolo, 45enne, accusato di associazione a delinquere: quest’ultimo avrebbe fornito le chiavi di un terreno di sua proprietà dove la banda occultava i veicoli in uso all’organizzazione. Per questo servizio percepiva 10 euro al giorno. Il soggetto, secondo la Mobile, avrebbe pure dato indicazioni alla compagine su un’abitazione da svaligiare a Maddaloni.

I due italiani rientrano tra i sei indagati non destinatari del decreto di fermo emesso dal pubblico ministero Daniela Pannone ed eseguito dai poliziotti, coordinati dal dirigente Dario Mongiovì e Gianluca Tuccillo, lunedì mattina.
Tra gli indagati figurano Branko Radosavljevic, 43enne, il figlio Goran, 20enne, Bosko Nikolic, 52enne, Marko Nikolic, 35enne, Renato Radosavljevic, 29enne, Stefano Radosavljevic, 18enne, Jasmina Stefanovic, 52enne, Dusan Radosavljevic, 21enne, tutti di origini slave ma residenti a Castelvolturno, Alex Nikolic, 22enne, e Niko Nikolic, 25enne, entrambi di Mondragone.
Gli indagati sono da ritenere innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile.
Nel collegio difensivo, tra i legali impegnati, figurano gli avvocati Ciro Baiano, Mario Angelino e Antimo Castiello.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome