Colpo grosso all’ufficio postale di Ponticelli, svuotati bancomat e cassaforte

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ufficio postale via Argine

NAPOLI – Colpo grosso all’ufficio postale nel quartiere Ponticelli. I carabinieri della compagnia Poggioreale all’alba di ieri sono intervenuti all’ufficio postale di via Argine allertati da personale delle Poste all’apertura degli sportelli.
I militari hanno effettuato un sopralluogo, per capire cosa fosse successo. Secondo gli investigatori, durante la notte, dopo aver divelto la grata del bagno posteriore dell’istituto, i ladri erano entrati all’interno delle Poste. Bancomat e cassaforti erano state svuotate in pochi minuti. Sono scattate le indagini, il bottino del colpo è in corso di quantificazione, ma pare si tratti di una ingente quantità di denaro.
E’ il secondo raid in città in pochi giorni. Il 2 marzo svuotarono il caveau al corso Meridionale con un bottino di mezzo milione di euro. In sostanza il colpo in via Argine arriva a un mese esatto di distanza da quello al corso Meridionale. Il 2 marzo scorso ignoti entrarono sempre di notte nel grande ufficio postale, che sorge sulla strada che costeggia la stazione centrale, portando via circa 500mila euro. Il furto, oltre al danno economico, provocò disagi all’utenza: l’ufficio postale, difatti, fu chiuso dopo il colpo.

Intanto è notizia di ieri mattina una voragine in piazza Municipio: l’ipotesi è uno scavo della banda del buco. A pochi metri ci sono due banche. Un grosso buco nell’asfalto in piazza Municipio, all’altezza delle strisce pedonali di fronte al Maschio Angioino. Ha provocato il caos in pieno centro cittadino con traffico in tilt e lunghe code di veicoli in via Medina e via Marina.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Ciro Esposito. La strada, che in quel tratto prende il nome di via Vittorio Emanuele III, all’angolo con via Santa Brigida, è stata parzialmente transennata.
Sotto al buco c’è un cunicolo di servizio. Secondo una prima ipotesi, all’interno i ladri stavano scavando forse per raggiungere una delle due banche che si trovano proprio a pochi metri dalla voragine.

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