
“Non basta riconoscere, in teoria, il diritto al voto ai lavoratori marittimi”. È questo il monito lanciato dal ministro per le Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervenuto oggi a Venezia all’apertura dei lavori della rassegna “Parliamodimare”.
Il ministro ha evidenziato un problema concreto: chi si trova imbarcato e lontano da casa spesso è impossibilitato a recarsi alle urne. “Occorre, sul piano pratico, consentire loro di poterlo davvero esercitare. Cosa che oggi non avviene”, ha dichiarato Musumeci.
La proposta
La strada indicata dal ministro passa per una riforma legislativa supportata dall’innovazione digitale. L’obiettivo, ha spiegato Musumeci, è “modificare la norma e fare uso della tecnologia avanzata per consentire a migliaia di italiani di potere esprimere il proprio voto nel giorno delle elezioni, anche quando si trovano su una nave, dall’altra parte della terra”.
Giovani e Blue Economy
Nel corso del suo intervento, l’esponente del governo ha analizzato criticità e opportunità del lavoro marittimo, toccando i settori della navigazione, della portualità e della pesca. In chiusura, Musumeci ha assicurato “l’impegno del governo Meloni ad operare per suscitare l’interesse dei giovani verso la Economia Blu”.



















