
Vantaggi e rischi dall’intelligenza artificiale nel mondo dell’informazione al centro del corso di formazione su “L’Intelligenza artificiale e il nuovo codice deontologico dei giornalisti” tenuto ieri mattina all’istituto di istruzione superiore “Francesco Giordani” di Caserta e organizzato dalla commissione giuridico-economica dell’Ordine dei giornalisti della Campania. Dopo i saluti della dirigente scolastica Antonella Serpico, che ha ricordato le iniziative del “Giordani” legate all’informazione, e del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il presidente della Commissione giuridico economica Ugo Clemente ha ricordato che ormai i ragazzi sono immersi nell’intelligenza artificiale e che i target dei creatori di contenuti sono sempre più giovani. Presenti anche il segretario della commissione giuridico-economica dell’Ordine dei giornalisti della Campania Sabrina Pietrantonio e lo psicologo Domenico Marotta.
Le linee guida del ministero dell’Istruzione per le scuole in materia di Ai sono state illustrate da Antonio Varriale, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Collecini” di Caserta. E’ sbagliato, ha spiegato Varriale, “fare muro davanti all’Ai”, che però “va introdotta tenendo conto della centralità della persona e deve portare vantaggio e facilitare il lavoro di tutte le persone”. L’Ai elimina le attività di routine, ma agli studenti va insegnato come utilizzarla senza subire passivamente l’elaborato. Secondo Silvio Marco Guarriello, procuratore aggiunto di Foggia, non va dimenticato che se un giornalista si avvale dell’intelligenza artificiale le responsabilità rimangono dell’uomo.
“La linea editoriale non può deciderla un algoritmo e la verifica delle fonti resta fondamentale e non può che avvenire tramite i tradizionali mezzi giornalistici” ha notato il magistrato, passando poi a trattare l’articolo 612 quater del Codice penale (Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale), come nel caso di una falsa telefonata di un leader politico con voce riprodotta.
Gianluca Pota, direttore del giornale di informazione online GoldWebTv, ha esposto le insidie del ricorso all’Ai nell’attività giornalistica, quando si trovano informazioni sbagliate, e ricordato difficilmente i lettori online riescono a interessarsi ad articoli lunghi e a video oltre i 2 minuti di durata.
“Sui social si trovano video creati dall’intelligenza artificiale e totalmente falsi. La Ai potrebbe darci una mano nel montaggio, non nell’intera procedura. E se inculchiamo nei giovani i concetti dell’intelligenza artificiale, sforneremo macchine e non persone in grado di redigere articoli dal vivo” “Ci sono cose che un algoritmo non può fare – ha concluso Ugo Clemente – bisogna restare fedeli alle regole della professione e mantenere il controllo finale da parte dell’essere umano”.



















