Capodanno di sangue: bimbo ferito da un proiettile vagante ad Aversa, sparatoria dopo una rissa a Giugliano

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un bilancio a due facce, quello che segna l’alba del nuovo anno, il 2026, in Campania. Se da un lato il capoluogo partenopeo e la sua provincia registrano un numero di feriti per i botti di Capodanno relativamente contenuto, con 57 persone medicate ma nessuna in condizioni gravi, dall’altro la cronaca nera si tinge di rosso sangue con due episodi di una violenza inaudita, che hanno trasformato la notte di festa in un incubo. Una tragedia sfiorata ad Aversa, dove un bambino è stato colpito da un proiettile vagante, e un agguato in piena regola a Giugliano, al culmine di una rissa durante un veglione.

Il fatto più agghiacciante arriva dalla provincia di Caserta. Ad Aversa, mentre il cielo si illuminava di fuochi d’artificio per celebrare l’arrivo del nuovo anno, un bambino di soli 9 anni è diventato il bersaglio innocente di una criminale e folle usanza. Un proiettile vagante, sparato da una mano ancora senza nome né volto, ha raggiunto il piccolo mentre si trovava presumibilmente in casa o su un balcone. La pallottola, fortunatamente, lo ha colpito solo di striscio alla mano destra. Un miracolo, secondo chi ha assistito alla scena. Immediato il panico e la corsa disperata verso il Pronto Soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati. Lì, i medici hanno medicato la ferita, confermando che le conseguenze avrebbero potuto essere ben più drammatiche. Dopo le cure, il bambino è stato dimesso e ha potuto fare ritorno a casa, seppur sotto shock. Sull’episodio indagano senza sosta i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Aversa. I militari, giunti sul luogo dell’incidente, hanno repertato un’ogiva esplosa, primo, fondamentale tassello per risalire all’arma e, si spera, a chi l’ha utilizzata con tanta scellerata leggerezza. La caccia all’uomo è aperta: l’obiettivo è dare un nome a chi ha rischiato di trasformare una festa in una tragedia familiare.

Dalla violenza casuale a quella mirata e intenzionale. Lo scenario si sposta a Giugliano in Campania, popoloso comune a nord di Napoli. Qui, la notte di San Silvestro si è trasformata in un regolamento di conti. All’interno di un ristorante in via Madonna del Pantano, dove era in corso il classico veglione, è scoppiata una furibonda rissa tra due gruppi di clienti. Dalle parole grosse si è passati in fretta alle mani, fino a quando la contesa si è spostata all’esterno del locale. È stato lì che la situazione è degenerata irrimediabilmente. Uno dei contendenti ha estratto una pistola e ha fatto fuoco, mirando a un uomo di 54 anni, figura già nota alle forze dell’ordine. Diversi colpi sono stati esplosi, raggiungendo la vittima all’addome e a una gamba. L’uomo si è accasciato al suolo in una pozza di sangue, mentre l’aggressore si dileguava. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Pozzuoli, il 54enne è stato ricoverato, ma fortunatamente non verserebbe in pericolo di vita. Anche su questo fronte, le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica della lite e identificare l’autore della sparatoria. Si battono tutte le piste, inclusa quella del regolamento di conti maturato in ambienti della criminalità locale. Due episodi che macchiano di sangue la prima pagina del 2026, ricordando come, anche nella notte più attesa dell’anno, la violenza non conosca tregua.

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