NAPOLI – Un’altra giornata di controlli ad alta intensità nel cuore pulsante e complesso della città, un’altra operazione che si conclude con un arresto. Prosegue senza sosta l’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti voluta dalla Questura di Napoli, che ieri mattina ha visto cadere nella rete delle Forze dell’Ordine un giovane spacciatore. Il teatro dell’operazione è stato, ancora una volta, il dedalo di vicoli che si dirama dalla celebre Piazza Porta Nolana, un’area dove il commercio legale e le attività illecite si sfiorano e, talvolta, si intrecciano pericolosamente.
La mattinata del primo giorno dell’anno, solitamente quieta, è stata interrotta da un’azione rapida e decisa. Erano da poco passate le dieci quando una volante dell’Ufficio Generale e Soccorso Pubblico, impegnata in uno dei servizi straordinari di controllo del territorio, stava pattugliando l’intricato reticolo urbano della zona. Nel transitare in Vico Gabella alla Farina, una stretta arteria a pochi passi dal mercato, l’occhio esperto degli agenti è stato attirato da un piccolo assembramento di persone. Tra queste, un giovane il cui atteggiamento è apparso subito sospetto.
Alla vista della vettura della Polizia di Stato, il ragazzo, poi identificato come un cittadino algerino di 23 anni, ha tradito un nervosismo palese. Con un movimento repentino, si è staccato dal gruppo e ha accelerato il passo, tentando di dileguarsi tra i passanti e le bancarelle, sperando di sfruttare la conformazione del vicolo per eludere un eventuale controllo. Una mossa che, anziché garantirgli l’impunità, ha acceso un immediato campanello d’allarme nei poliziotti.
La reazione degli agenti è stata fulminea. Scesi dall’auto, lo hanno inseguito per poche decine di metri, raggiungendolo e bloccandogli ogni via di fuga. Messo alle strette, il 23enne non ha potuto fare altro che arrendersi. La successiva perquisizione personale ha dato immediata conferma ai sospetti degli operatori: nascosti sulla sua persona, pronti per essere suddivisi in dosi e venduti al dettaglio, sono stati rinvenuti ben 96 grammi di hashish. Un quantitativo significativo, che esclude l’ipotesi dell’uso personale e configura chiaramente il reato di detenzione ai fini di spaccio.
La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro, mentre per il giovane algerino sono scattate le manette. Condotto presso gli uffici della Questura per le procedure di rito e il fotosegnalamento, è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’operazione odierna rappresenta un ulteriore, importante tassello nella strategia di presidio e bonifica di aree urbane particolarmente sensibili, confermando l’impegno costante della Polizia di Stato nel contrastare un fenomeno criminale che alimenta degrado e insicurezza. L’indagato è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio di convalida.






















