NAPOLI – L’ennesimo, allarmante episodio di violenza giovanile scuote il cuore della città. Una lite banale, uno sguardo di troppo, e la situazione degenera in un pestaggio brutale. Si è conclusa con una denuncia per lesioni personali aggravate a carico di un 15enne napoletano la notte di follia andata in scena ieri, sabato 10 gennaio 2026, nel centro storico. La vittima è un ragazzo di 17 anni, finito al pronto soccorso con il volto tumefatto e ferito, colpevole solo di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.
La vicenda ha inizio nella serata di ieri, in via dei Carrozzieri a Monteoliveto, una zona nevralgica della movida cittadina. Il 17enne sta camminando quando viene avvicinato da un gruppo di coetanei. Secondo una prima ricostruzione, basata sulla testimonianza della vittima, la discussione sarebbe nata da futili motivi, forse una parola di troppo o uno screzio insignificante. In pochi istanti, però, dalle parole si è passati ai fatti. Il branco ha circondato il ragazzo e lo ha aggredito con violenza inaudita, una pioggia di calci e pugni che lo hanno raggiunto soprattutto al volto, lasciandolo a terra dolorante.
Dopo l’aggressione, il gruppo si è dileguato rapidamente, mentre il 17enne, sanguinante e sotto shock, è riuscito a raggiungere l’Ospedale Vecchio Pellegrini per farsi medicare. È stato proprio il personale sanitario del nosocomio a lanciare l’allarme, contattando la Sala Operativa della Questura per segnalare l’arrivo di un giovane con evidenti ferite da percosse.
Sul posto sono intervenute immediatamente le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Gli agenti, con grande professionalità e sensibilità, hanno raccolto la prima, concitata testimonianza del ragazzo ferito. Nonostante il dolore e la paura, il 17enne è riuscito a fornire una descrizione sommaria dei suoi aggressori e a indicare con precisione il luogo del pestaggio.
Da quel momento è scattata una vera e propria attività di indagine lampo. I poliziotti, sfruttando la profonda conoscenza del territorio e incrociando le informazioni raccolte con le immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza presenti nella zona di Monteoliveto, sono riusciti a stringere il cerchio attorno a uno dei presunti responsabili. In un lasso di tempo incredibilmente breve, hanno individuato l’identità di un 15enne e lo hanno rintracciato presso la sua abitazione, dove si era rifugiato credendo di averla fatta franca.
Condotto presso gli uffici di Polizia per gli accertamenti di rito, il giovanissimo è stato formalmente denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. L’accusa è pesante: lesioni personali aggravate, un reato che tiene conto sia dei futili motivi che hanno scatenato la violenza, sia della superiorità numerica del branco. Le indagini proseguono ora per identificare anche gli altri componenti del gruppo che hanno partecipato al brutale pestaggio, un altro triste capitolo che riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza e sul dilagante fenomeno delle baby gang che macchiano di violenza le notti napoletane.






















