Decumani, il centro storico stretto nella morsa delle baby gang. Un 17enne aggredito e ferito al volto dal branco

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Aggressione ai Decumani

NAPOLI – Ancora movida violenta nel centro storico. Un 17enne accerchiato e aggredito da una baby gang in via Carrozzieri a Monteoliveto ieri notte. Ferito al volto e trasportato all’ospedale Pellegrini.La polizia ha bloccato uno degli aggressori: ha 15 anni e abita nel quartiere Poggioreale. Ma andiamo con ordine. E’ successo tutto in pochi minuti. E’ l’ennesimo episodio di violenza giovanile che scuote il cuore di Napoli, confermando un’emergenza sociale che sembra non conoscere sosta. Ieri notte la Polizia di Stato ha denunciato il 15enne di Poggioreale per lesioni personali aggravate, a seguito di un brutale pestaggio avvenuto nei pressi di piazza del Gesù, uno dei luoghi simbolo della movida cittadina. La vittima, un ragazzo di 17 anni, è stata costretta a ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è giunto con evidenti e profonde ferite al volto. Secondo la ricostruzione della questura, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti dopo l’allarme dei passanti. L’aggressione è scattata in via dei Carrozzieri a Monteoliveto. Qui, il 17enne sarebbe stato circondato da un “branco” di coetanei e aggredito fisicamente dopo una lite scoppiata per motivi banali. Un’indagine lampo condotta dai poliziotti ha permesso di risalire in tempi record all’identità di uno dei presunti assalitori: il 15enne è stato rintracciato presso la propria abitazione nel quartiere Poggioreale poche ore dopo il raid e denunciato a piede libero alla magistratura.

Questo evento rappresenta solo la punta dell’iceberg di una criticità che sta trasformando i fine settimana napoletani in bollettini di guerra. La violenza tra minori, spesso alimentata da futili motivi o semplici sguardi di troppo, evidenzia una fragilità educativa e un’aggressività latente che le istituzioni faticano a contenere. Piazza del Gesù e le zone limitrofe, nonostante i presidi delle forze dell’ordine, continuano a essere teatro di scontri tra gruppi di giovanissimi, spesso armati di coltelli o pronti a usare le mani con inaudita ferocia. Il prefetto ha innalzato il livello di attenzione sulle aree della movida. E piazza del Gesù rientra in questo piano di controlli rafforzati e mirati. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di interventi che vadano oltre la sola repressione. Se da un lato l’efficacia della polizia ha garantito una risposta immediata, dall’altro la giovane età dei protagonisti — sia aggressori che vittime — spaventa i cittadini. Restano da identificare gli altri aggressori.

Napoli si interroga su come arginare questa deriva, tra la richiesta di un maggiore controllo del territorio e l’urgenza di progetti sociali che possano strappare i ragazzi a una cultura della sopraffazione che sembra farsi strada tra i vicoli del centro storico. Proprio per questo l’altro ieri il prefetto Michele di Bari ha istituito un Tavolo tecnico operativo per contrastare la devianza minorile e promuovere il benessere dei giovani. La strategia punta sulla rigenerazione degli spazi pubblici, l’apertura pomeridiana delle scuole e l’incremento dell’attività sportiva, attraverso una sinergia tra istituzioni, magistratura e Terzo settore. Tra le priorità figurano il contrasto all’abuso di alcol, l’evasione scolastica e il possesso di armi, in linea con il “Decreto Caivano”. È stata inoltre annunciata una direttiva del Ministero dell’Interno che mette a disposizione fondi (fino a 50.000 euro per progetto) tramite il Fondo Lire UNRRA per combattere bullismo e cyberbullismo.

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