NAPOLI – Una serata di ordinaria attesa alla fermata dell’autobus si è trasformata in un incubo per un uomo, ma la pronta reazione della Polizia di Stato ha assicurato il malvivente alla giustizia in tempi record. È accaduto nella tarda serata di ieri, 12 gennaio 2026, nel cuore pulsante e spesso problematico della città, l’area di Piazza Garibaldi. Un 29enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, è stato tratto in arresto con le pesanti accuse di rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.
La vicenda ha avuto inizio nei pressi della pensilina della fermata dell’autobus in piazza Principe Umberto, a pochi passi dalla stazione centrale. La vittima, in attesa di un mezzo pubblico, è stata improvvisamente avvicinata da un individuo. Con fare minaccioso e lasciando intendere di essere armato, il rapinatore ha costretto l’uomo a consegnargli il proprio telefono cellulare. Un’azione fulminea, consumata in pochi istanti, al termine della quale il malvivente si è dileguato a piedi, sperando di far perdere le proprie tracce nel dedalo di strade che circondano la piazza.
Sotto shock e in evidente stato di agitazione, la vittima non si è persa d’animo. Percorsi pochi metri, si è imbattuta in una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Campania che presidiava la vicina Piazza Garibaldi. Ai poliziotti ha raccontato concitatamente l’accaduto, fornendo una descrizione precisa e dettagliata del suo aggressore. È scattato immediatamente il protocollo operativo: gli agenti hanno allertato via radio la Sala Operativa della Questura, diramando la nota di ricerca a tutte le volanti e le pattuglie in zona.
La svolta è arrivata pochi minuti dopo. I “Falchi” della Squadra Mobile, agenti in borghese specializzati nel contrasto alla criminalità di strada, stavano transitando in via Cesare Carmignano quando hanno incrociato un uomo perfettamente corrispondente alla descrizione fornita. Il sospettato, accortosi della presenza degli agenti nonostante non fossero in divisa, ha tradito il proprio nervosismo. Alla vista dei poliziotti che si avvicinavano, e ignorando l’alt che gli era stato intimato, ha tentato una disperata fuga. Ne è nato un breve ma concitato inseguimento, conclusosi quando gli operatori sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo, non senza una certa difficoltà a causa della sua strenua resistenza.
Una volta immobilizzato, l’uomo è stato perquisito. Nelle sue tasche, i Falchi hanno trovato il telefono cellulare appena sottratto alla vittima. Gli accertamenti successivi hanno fugato ogni dubbio: il 29enne, con alle spalle un curriculum criminale che include precedenti per rapina, era proprio l’autore del colpo. Per lui si sono aperte le porte del carcere. Il cellulare, invece, è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario, che ha potuto tirare un sospiro di sollievo e ringraziare gli agenti per la straordinaria efficienza. L’operazione conferma ancora una volta l’importanza della sinergia tra i diversi reparti della Polizia di Stato e del presidio costante di un’area urbana complessa come quella della stazione centrale.






















