Terra dei fuochi, screening da estendere ai giovani. Vadalà: “Controlli anche per chi ha meno di 50 anni”

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Il generale Giuseppe Vadalà e il medico Gaetano Rivezzi

CASERTA – Estendere lo screening oncologico degli abitanti dell’area della Terra dei fuochi anche a chi ha meno di 50 anni; dare seguito all’attività di contrasto degli sversamenti illeciti; individuare nuove risorse per il lavoro da svolgere nel 2026. Questi i punti di azione indicati dal commissario unico per la bonifica delle discariche della Terra dei fuochi, il generale Giuseppe Vadalà, che in questi giorni ha indicato in 1700 tonnellate i residui rimossi sui 2700 complessivi. “Sugli smaltimenti in superficie, entro pochi giorni aggiudichiamo una gara da 23 milioni di euro su più lotti: 11 milioni per Napoli e provincia, sei milioni per Caserta e provincia, il resto per Ponte Riccio” nel territorio di Giugliano. Con meno rifiuti abbandonati diminuisce il rischio di roghi. E’ una questione di “prevenzione e contrasto sul territorio, sono azioni che non insudiciano solo le strade ma attentano alla nostra salute”, continua Vadalà. “E segnalo che in questi giorni c’è stata l’attività di Carabinieri forestali tra Napoli e Caserta, che ha bloccato il ciclo di produzione in nero del tessile, tutto quello che il governo ha messo in campo via decreti da febbraio, deve essere sviluppato nel 2026’’, evidenziando anche i 27 arresti risultati dall’estensione delle misure di prevenzione antimafia ai reati ambientali. Nell’area compresa tra Napoli e Caserta ci sono 81 siti contaminati, 14 di interesse primario. A proposito delle risorse per proseguire il lavoro, il commissario precisa: “Per il 2026 ci sarà bisogno di ulteriori fondi, ne stiamo parlando con il governo e il Ministero dell’Ambiente, serve continuità di azione negli anni e continuità di risorse, anche se non abnormi, ma che siano continue’’.

Vadalà inoltre riferisce di non aver ancora avuto un contatto diretto con il presidente della Regione Roberto Fico, ma che incontrerà nei prossimi giorni l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, per poi fare gli auguri di pronta guarigione all’ex ministro dell’Ambiente, vicepresidente della Camera, Sergio Costa, che nel ruolo di comandante regionale della Forestale in Campania ha guidato l’inchiesta sulla
Terra dei fuochi, individuando per primo, nel Casertano, una discarica abusiva e dando così il via al primo filone d’indagine. “L’ho sentito, gli siamo vicini e grati per quello fatto non solo per la Campania ma per il Paese”. Sugli screening di prevenzione, il commissario ribadisce: sono essenziali per prevenire la salute dell’uomo, gli screening sono effettuati di routine delle Asl e riguardano gli over 50, mentre si deve puntare su screening su under 50, ci vuole uno stanziamento di fondi, da parte dello Stato e della Regione. “Abbiamo però avviato interlocuzione stabile tra l’Iss e le 4 Asl tra Napoli e Caserta per mettere a punto uno studio, per cui servirà un anno, per avere la prima fotografia sull’incidenza oncologica sui 90 Comuni interessati. Fino ad oggi ci sono stati studi spot su area Giugliano e zona domitio-flegrea, ma serve una mappatura per capire livello di pericolo e di minaccia’’.

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