Brusca frenata: pari anche contro il Parma, Napoli scivola a -6 dalla vetta

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Napoli’s Rasmus Hojlund during the Serie A soccer match between Napoli and Parma at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples, southern italy - Wednesday , January 14 , 2026. Sport - Soccer . (Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)

NAPOLI – Maledetti turni di campionato, verrebbe da dire. Ancora un mercoledì amaro per il Napoli. Come la settimana scorsa contro il Verona, ieri gli azzurri non sono riusciti ad andare oltre il pareggio contro una squadra che lotta per non retrocedere e che sceglie l’impegno
al Maradona per far riposare inizialmente i migliori in vista delle gare del fine settimana. Ieri a bloccare i campioni d’Italia è stato il Parma. E’ finita 0-0, come il 18 maggio scorso al Tardini. Otto mesi fa, però, il pari rappresentò la penultima tappa verso lo scudetto. Il pari di ieri, invece, potrebbe essere stato una mazzata tremenda per le ambizioni del Napoli di conquistare il secondo tri- colore di fila e confermare lo scudetto sulle maglie anche nella stagione del centenario.

Lo 0-0 di ieri, infatti, ha costretto i partenopei ad aumentare il distacco dall’Inter capolista. Adesso sono sei i punti di svantaggio dalla vetta. Anche se alla fine del campionato mancano ancora 18 turni, al momento sembrerebbe che gli azzurri, frenati da un’emergenza infortuni senza precedenti e con scelte di mercato che non si sono rivelate felici (vedi Lang e Lucca, soprattutto) non abbiano nelle corde la possibilità di rimontare un distacco così ampio. Anzi, c’è chi invita i partenopei a guardarsi le spalle, visto che ora hanno un solo punto di vantaggio su Juve e Roma, lanciatissime nella corsa alla qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Per tenerle a bada, il Napoli ha bisogno di ritrovare energie.

Ieri sono mancate soprattutto nel finale, quando bisognava far viaggiare il pallone con più velocità per superare il muro eretto dal Parma a
protezione della propria aria di rigore. Non sono mancati i soliti veleni per il Var, che in questo momento vanno di moda. A inizio gara il Napoli era riuscito a sbloccare la partita con McTominay al 10’, ma a Lissone hanno scovato mezza spalla di Mazzocchi in fuorigioco. Al 33’ a far imprecare i tifosi del Napoli ci ha pensato Rinaldi, che ha respinto una bella conclusione di Hojlund. Nella ripresa gli azzurri non sono
riusciti ad alzare il ritmo nonostante i cambi ordinati da Conte (squalificato) dalla tribuna. Dentro Spinazzola, Neres ed Elmas, ma la musica non è cambiata. Nel finale il brasiliano è stato costretto a uscire per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia giusto per non farsi mancare niente in una serata da dimenticare.

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