CASERTA – Un pomeriggio di sangue e mistero ha sconvolto la quiete della zona residenziale di Caserta. Il dottor Giovanni Zanforlino, 57 anni, stimato professionista e dirigente medico molto noto in città, è arrivato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” con una profonda ferita da taglio. L’episodio, avvolto ancora da molti interrogativi, ha fatto scattare immediatamente le indagini della polizia di Stato. Secondo le prime ricostruzioni, il medico sarebbe stato ferito all’interno o nelle immediate vicinanze della sua abitazione nel prestigioso Parco Gabriella. A dare l’allarme e a trasportare d’urgenza la vittima in ospedale sarebbe stato il figlio, che ha caricato il padre in auto insieme alla madre, quest’ultima apparsa in forte stato di shock. Zanforlino è giunto al nosocomio casertano in codice rosso. I colleghi della struttura, dove lui stesso ha prestato servizio per anni, sono intervenuti tempestivamente per stabilizzarlo. Nonostante la gravità della ferita e la copiosa perdita di sangue, le notizie trapelate nelle ultime ore filtrano un cauto ottimismo: il chirurgo non sarebbe in pericolo di vita, sebbene resti sotto stretta osservazione nel reparto di terapia intensiva per monitorare l’evoluzione del quadro clinico.
Giovanni Zanforlino è un nome di rilievo nel panorama medico campano. Specialista in chirurgia artroscopica, dal 2010 ha ricoperto il ruolo di responsabile di Unità operativa semplice proprio presso l’azienda ospedaliera di Caserta. Attualmente presta servizio come specialista ambulatoriale presso l’Asl di Salerno, operando nel presidio “Villa Malta” di Sarno e collaborando con l’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca. La sua famiglia è profondamente legata alle istituzioni del territorio: Giovanni è infatti figlio di Ermanno Zanforlino, figura storica della polizia di Stato, già vicario della Questura di Caserta e Questore di Salerno, oltre che Commendatore della Repubblica. Sul caso lavorano senza sosta gli agenti di polizia della Squadra Mobile della Questura di Caserta. Gli inquirenti hanno già provveduto a sentire i familiari più stretti, tra cui la moglie e il figlio del professionista, nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Al momento, il riserbo è massimo: non è ancora chiaro se si sia trattato di un’aggressione culminata al termine di una lite, di un tentativo di rapina finito nel sangue o di un episodio maturato in altri contesti. Gli agenti hanno effettuato i rilievi scientifici nel luogo del ferimento per individuare l’arma e tracce utili a identificare eventuali responsabili. La Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere segue da vicino la vicenda e non si esclude che, già nelle prossime ore, possano essere adottati provvedimenti giudiziari. I contorni della vicenda però sono ancora poco chiari; anche il racconto dei familiari è al vaglio degli investigatori che devono fare i conti con lo stato emotivo dei familiari che certo non aiuta ad avere un quadro complessivo della situazione e della dinamica dei fatti. Oggi anche su tale versante potrebbero emergere elementi nuovi per meglio chiarire l’intera vicenda che ha scosso la zona residenziale della città capo- luogo.



















