
ROMA – E’ morto a ieri Roma lo stilista Valentino Garavani (nella foto Lapresse), creatore dell’omonima maison. Ad annunciarlo su Instagram la fondazione Valentino Garavani e Giancalo Giammetti, spiegando che lo stilista “si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari”. Nato a Voghera, Valentino aveva 93 anni. La camera ardente, rende noto la fondazione, sarà allestita presso PM23 in Piazza Mignanelli 23 mercoledì 21 gennaio e giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio alle 11 presso la Basilica di Santa Maria degli An- geli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma. Ha creato fin dagli anni Sessanta un legame indissolubile tra il suo marchio e il mondo del cinema. Valentino il cui brand è da sempre simbolo di eleganza e raffinatezza made in Italy all’interno del panorama internazionale, ha vestito un’ampia gamma di attrici per film e occasioni speciali.
Da Audrey Hepburn che sfoggiò un completo apres-ski nel brand ‘Charade’ del 1963 a Julia Roberts, una delle sue muse più amate che spesso si presentava sul set con le sue creazioni iconiche, passando per stelle come Monica Vitti (indimenticabile il suo abito da cocktail nero in ‘La Notte’ di Michelangelo Antonioni), Anne Hathaway che sfoggiò i suo abiti anche nella notte degli Oscar. Come fece nel 1992 Sophia Loren che si presentò sul palco per ritirare il premio alla carriera indossando per l’occasione un abito nero ricamato di cristalli firmato dallo stilista. A sua volta nel 2019 a ricevere il premio alla carriera fu lo stesso Valentino premiato proprio da Sophia stessa, confermando la loro affinità nel mondo del cinema e della moda
Ma un legame forte Valentino l’ha avuto an- che con l’iconica Meryl Streep. Nel film cult “Il diavolo veste Prada”, che a maggio vedrà nelle sale l’uscita del sequel, il personaggio interpretato dall’attrice statunitense indossa abiti firmati dallo stilista che in quel film non rinunciò ad interpretare se stesso. In fondo il cinema è sempre stato un suo grande amore come dimostra anche la scelta di fare da comparsa in ‘French Cancan’ (pellicola del 1955 diretta da Jean Renoir che ricostruisce la nascita del Moulin Rouge) oltre ad essere protagonista del docu-film ‘Valentino, the Last Emperor’, uscito nel 2009 Le macchine da presa hanno instancabilmente seguito lo stilista per ben due anni, dal 2005 al 2007, fino all’ultimo atto della sua celebrata carriera che ha coinciso con il suo ritiro dal mondo della moda.
L’uomo che ha tinto di rosso le passerelle di tutto il mondo e che ha impreziosito con i suoi splendidi abiti le donne più belle e potenti del pianeta, ha dunque voluto allontanarsi dalle scene con un lascito cinematografico pieno di solennità. L’occhio indiscreto di Matt Tyrnauer catturò la preparazione dei festeggiamenti per la celebrazione dei 45 anni di carriera di Valentino, un evento che ha avuto luogo a Roma, organizzato per essere il più fastoso nella storia della moda. Quell’occasione entrò nella storia perché era dagli anni ’90 che Valentino non mostrava le sue collezioni a Roma. E non poteva festeggiare la sua carriera se non con un ritorno a casa, nella città che lo ha visto nascere – è in via Condotti, nel 1957, che Valentino apre il suo atelier dando vita alla casa di moda Valentino spa – e dalla quale ha preso il volo la sua storia fatta di stile ed eleganza.


















