Tutto in novanta minuti: il Napoli a Copenaghen si gioca il destino in Champions League

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Conte in allenamento
Conte in allenamento

COPENAGHEN – Non ha la bacchetta magica e le assenze sono tante ma il Napoli di Antonio Conte getta il cuore oltre l’ostacolo. Quello di stasera a Copenaghen (ore 21, Sky) è un vero e proprio spareggio per i play off e gli azzurri lo affrontano nella peggiore condizione possibile. Tante le assenze che costringono Conte a schierare l’ennesima difesa inedita con Beukema, Buongiorno e Juan Jesus, a riportare Di Lorenzo esterno di centrocampo e a lanciare il giovane Vergara nel tridente accanto ad Elmas e Hojlund. “Dobbiamo trovare le soluzioni senza piangerci addosso, concentriamoci su di noi e su quello che possiamo cambiare e fare bene – spiega il tecnico azzurro – Voglio i fatti e non le parole. Queste sono partite importanti, decisive, sia noi che loro dovremo cercare la vittoria, perchè un altro risultato non sarebbe positivo”. L’emergenza infortuni però è penalizzante ma Conte spiega di voler “pensare a chi c’è cercando di trovare sempre le soluzioni, lo stiamo facendo da inizio anno e non solo nell’ultimo periodo, i giocatori che sono qui sono i più importanti, quelli con cui dobbiamo cercare di fare un’impresa”.

Antonio recupera almeno per la panchina Romelu Lukaku che, però, avvisa “è in gruppo da appena due giorni, la settimana scorsa faceva una parte dell’allenamento con la squadra, ma solo pochi minuti, adesso si sta allenando con noi a ritmi più
intensi, quando sarà pronto darà il suo contributo, ma già il fatto che sia con noi è importante”. Conte chiede di più dagli attaccanti ma dice “ne ho solo uno” ridendoci su ma di fatto bocciando Lucca. Il mercato, però, può attendere.

“Con il club c’è piena sintonia, abbiamo le stesse vedute – spiega il tecnico- Sappiamo di cosa abbiamo bisogno e sono cose oggettive, per affrontare questa seconda parte di stagione. Per il resto, concentriamoci sulla partita e convogliamo lì le energie. Stiamo cercando di tenere botta, lo stiamo facendo bene ma siamo in grandissima difficoltà, questo è fuori dubbio, ora anche Neres si è fatto male al tendine, non è questione di campi o altre cose, sono annate strane, magari c’è anche tanta negatività che arriva da altre parti, ma noi dobbiamo pensare a fare il massimo. Maghi non siamo, non c’è gente che fa magie, cerchiamo di onorare al massimo la maglia che portiamo. Siamo a metà del
secondo anno, viviamo il presente che è la cosa più importante perchè con il presente costruisci il futuro”.

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