
COPENAGHEN – Gelato dai suoi stessi errori, il Napoli non riesce a vincere a Copenaghen nella terza trasferta di Champions League. L’1-1 ha un sapore amaro per la prestazione di una squadra ancora in emergenza ma soprattutto perchè rimanda la questione play off all’ultima gara, quella di mercoledì al Maradona col Chelsea. Ed è una faccenda maledettamente complicata. Il Napoli, 23°, è oggi ancora dentro, ma il pari tiene in corsa anche il Copenaghen. Ed è un peccato perchè l’atteggiamento è sin da subito propositivo. Il Napoli prende il pallino del gioco per non lasciarlo più e schiaccia il Copenaghen. Che, forse intimidito, non pressa alto, non alza i ritmi e si consegna a un Napoli che gioca bene. Lobotka è padrone della mediana, Elmas è ispirato. E tutto sommato la mossa di Conte di invertire Spinazzola e Gutierrez per avere, come con Politano, un mancino a destra, funziona. Brilla, per personalità e iniziativa, anche il gioiellino Vergara, alla sua prima da titolare in Champions, che sfiora un eurogol sullo 0-0.
L’episodio spartiacque della partita è, ovviamente, al 35’ l’espulsione di Delaney per un fallaccio su Lobotka, tramutato da cartellino giallo in rosso solo dopo l’intervento del Var. Leestrup rinuncia allora a Dadason, un attaccante, e dopo 3’ al 39’, il Napoli passa con McTominay, che spedisce di testa all’incrocio dei pali su angolo di Elmas. Un gol che è logica conseguenza del dominio del Napoli, che nel primo tempo non subisce neanche un tiro in porta. Il problema, però, è che il Napoli nella ripresa non chiude la pratica. E fa rientrare in partita un Copenaghen in dieci che era una squadra spenta. I cambi di Conte (perchè richiamare Vergara?) fanno perdere riferimenti alla squadra. Che, ancora una volta, sbanda. Buongiorno corona una prestazione da horror con una spinta ingenua su Elyounoussi in area. Morale: rigore che Milinkovic respinge ma sui piedi di Larsson, che rimedia all’errore dal dischetto facendo 1-1. L’assedio finale, con Lang, Ambrosino e Lucca in campo, è vano. Il Napoli resta gelato.


















