CASERTA – Capodichino sta scoppiando, Salerno non ingrana, la Campania ha bisogno di un terzo aeroporto e di investire, quindi, sullo scalo civile di Grazzanise. E’ quanto emerge, in maniera inequivocabile, dai dati sul traffico aereo pubblicati ieri dall’Ente Nazionale Aviazione Civile. Gli utenti dell’aeroporto di Capodichino lo scorso anno sono stati 13.257.401, in aumento del 4,9% rispetto al 2024, esponenziale anche l’aumento dei transiti, mentre cresce del 7% il traffico merci per un totale di 89.273 movimenti nel corso di 12 mesi. Un numero che supera in maniera netta, di oltre 7mila unità, il massimo imposto di 84 movimenti all’anno, dei quali 82.500 di aviazione commerciale e dei
restanti 1.500 di aviazione generale imposto a metà del 2019 e non rispettato a Capodichino da almeno due anni. Eppure è stato attivato lo scalo di Salerno-Pontecagnano-Costa d’Amalfi che ha più nomi che sviluppo, a quanto pare. Secondo i dati dell’Enac, infatti, i passeggeri nel 2025 sono stati 377.823, per un totale di 6.360 movimenti. Non raggiunto, e di tanto, quindi, il primo obiettivo di raggiungere quota 500mila passeggeri nel corso del primo vero anno di apertura dello scalo salernitano.
Appare evidente, quindi, che Capodichino ha bisogno di essere decongestionato in maniera notevole, visto che i numeri continuano ad aumentare (e lo faranno ancora considerando che a Napoli sono in arrivo eventi impor- tanti come l’America’s Cup e il turismo non accenna a rallentare) e che Salerno non può bastare a dare respiro al capoluogo regionale. Di questo si parlerà nelle prossime settimane in un incontro al Mit. Quello in programma ieri, infatti, è stato rinviato per l’indisponibilità di alcuni dei principali rappresentanti delle istituzioni, ma sarà di nuovo fissato a breve. Il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, si è detto a più riprese attento allo sviluppo del progetto Grazzanise (lo scalo sarà presente nel nuovo piano aeroporto) e si tenterà di costruire un dialogo più proficuo con la Regione, ora guidata da Roberto Fico, per dare alla Campania ciò di cui davvero ha bisogno per continuare a crescere in futuro.



















