CAIVANO – Non si abbassa la guardia nella lotta allo spaccio di stupefacenti. A Caivano, territorio costantemente monitorato dalle forze dell’ordine, l’intuito di un carabiniere libero dal servizio ha innescato un’operazione ad alta tensione, culminata con due arresti e il sequestro di un ingente quantitativo di cocaina. Un episodio che dimostra come, nonostante il tempo passi, l’attenzione investigativa resti ai massimi livelli.
Tutto è accaduto nella giornata di ieri, 20 gennaio 2026, in una zona centrale e solitamente trafficata della città, nei pressi del Municipio. Un carabiniere della locale compagnia, pur indossando abiti civili, stava passeggiando quando il suo occhio allenato è stato catturato da una scena sospetta. Una Fiat Panda di colore chiaro, con a bordo due giovani, ha accostato lentamente vicino a un cestino per i rifiuti. Contemporaneamente, un terzo ragazzo si è avvicinato al contenitore e ha iniziato a rovistarvi dentro con fare concitato. Dalla vettura, i due occupanti hanno scambiato poche, rapide parole con il complice a piedi, un “muoviti” che tradiva la fretta e la tensione del momento.
È stato in quell’istante che gli sguardi si sono incrociati. Nonostante l’anonimato garantito dagli abiti borghesi, qualcosa nel portamento o nell’attenzione del militare non è sfuggito ai due a bordo della Panda. Compreso di essere stati scoperti, il conducente ha ingranato la marcia e si è dato alla fuga a tutta velocità, scomparendo tra le vie cittadine. Nello stesso momento, il terzo uomo, quello che stava operando sul cestino, è scappato a piedi, dileguandosi in una direzione opposta.
Il carabiniere non ha perso un secondo. Mentre allertava la centrale operativa del Comando Provinciale di Napoli, si è avvicinato al cestino “visitato” poco prima. All’interno, nascosto tra i rifiuti, ha trovato la prova che il suo fiuto non lo aveva ingannato: un involucro contenente ben 91 grammi di cocaina, pronta per essere suddivisa in dosi e immessa sul mercato illegale.
Immediatamente è scattato il piano di ricerca. I militari della stazione di Caivano, coordinati dalla centrale, hanno avviato le indagini sfruttando una delle risorse più preziose del territorio: il sofisticato sistema di videosorveglianza del Comune. In una vera e propria cabina di regia, gli operatori hanno analizzato i filmati e, in pochi minuti, hanno individuato la Fiat Panda segnalata mentre sfrecciava ancora tra le strade del centro.
È iniziata così una caccia all’uomo “in diretta”. I carabinieri in sala operativa, con gli occhi fissi sui monitor, hanno guidato via radio le pattuglie sul territorio, fornendo in tempo reale la posizione e la direzione di fuga dell’utilitaria. Un coordinamento perfetto che ha permesso a una gazzella di “agganciare” la Panda e bloccarla dopo un breve inseguimento.
A bordo sono stati identificati Antonio Serrao, 33enne di Caivano, e Carmine Junior Squaglione, 24enne di Crispano. Entrambi i soggetti erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. La perquisizione personale e del veicolo ha permesso di rinvenire e sequestrare la somma di 755 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività di spaccio. Per Serrao e Squaglione sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nel frattempo, le indagini proseguono senza sosta per identificare e catturare il terzo complice riuscito a fuggire.




















