Casalnuovo, in libertà vigilata ma sorpreso a rubare tra le auto: arrestato 36enne con arnesi da scasso e refurtiva

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASALNUOVO DI NAPOLI – La quiete notturna del Parco Pino Daniele è stata interrotta, nella notte tra martedì e mercoledì, da un’operazione dei Carabinieri della locale tenenza che ha portato all’arresto in flagranza di reato di un “topo d’auto”. A finire in manette è stato Umberto Di Napoli, un 36enne del posto già noto alle forze dell’ordine e, particolare che aggrava la sua posizione, già sottoposto alla misura della libertà vigilata.

L’episodio si è consumato nel cuore della notte, quando una pattuglia, impegnata in un servizio di controllo del territorio finalizzato proprio alla prevenzione e repressione dei reati predatori, ha notato una figura aggirarsi con fare sospetto tra le vetture in sosta all’interno dell’area verde. I movimenti furtivi dell’uomo, che scrutava con insistenza gli abitacoli delle macchine parcheggiate, non sono sfuggiti all’occhio attento dei militari.

Decisi a vederci chiaro, i Carabinieri hanno bloccato l’uomo e proceduto alla sua identificazione. Si trattava, appunto, di Umberto Di Napoli. Il 36enne ha mostrato da subito un palese nervosismo, un atteggiamento che ha spinto i militari ad approfondire il controllo con una perquisizione personale. I sospetti hanno trovato immediata conferma: nascosti addosso e in uno zainetto che portava con sé, l’uomo celava un vero e proprio kit da scassinatore. Pinze, cacciaviti di varie dimensioni e altri attrezzi specificamente modificati per forzare serrature e finestrini.

Ma la scoperta più significativa è stata un’altra: durante la perquisizione è emersa una batteria per automobile, palesemente smontata da poco. Un rapido giro di ispezione nelle immediate vicinanze ha permesso ai Carabinieri di individuare in pochi minuti il veicolo “cannibalizzato”. Si trattava di un’utilitaria parcheggiata a poche decine di metri di distanza, il cui proprietario, ignaro di tutto, è stato successivamente rintracciato e informato dell’accaduto. Il furto era stato appena consumato.

La posizione di Di Napoli si è rivelata particolarmente grave quando è emerso che fosse già sottoposto al regime della libertà vigilata. Una misura cautelare che impone al soggetto di rispettare precise prescrizioni, tra cui quella di non commettere reati, e che l’uomo ha palesemente violato, dimostrando una totale noncuranza per le disposizioni dell’autorità giudiziaria e una chiara inclinazione a delinquere.

Condotto in caserma per le formalità di rito, Umberto Di Napoli è stato dichiarato in stato di arresto con l’accusa di furto aggravato dall’uso di mezzi fraudolenti. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 36enne è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. L’operazione testimonia ancora una volta l’importanza del presidio costante del territorio da parte delle forze dell’ordine, un deterrente fondamentale contro la microcriminalità che affligge le aree urbane e un segnale di risposta concreta alle richieste di sicurezza dei cittadini.

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