Maxi-blitz nel Casertano: smantellato clan armato, 17 arresti. Le accuse: omicidio, droga e estorsioni con metodo mafioso

312
Operazione della polizia
Operazione della polizia

CASERTA – Un’alba di sirene e divise ha squarciato la quiete del Casertano. Dalle prime ore di oggi, 22 gennaio 2026, la Polizia di Stato è impegnata in una vasta e complessa operazione che mira a smantellare un pericoloso sodalizio criminale radicato nel territorio. Circa 120 agenti della Questura di Caserta, supportati da altri reparti specializzati, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento restrittivo colpisce 17 persone, ritenute a vario titolo responsabili di una serie impressionante di reati che delineano i contorni di un’organizzazione spietata e strutturata.

Le accuse mosse agli indagati sono pesantissime e vanno dall’associazione armata finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti all’omicidio e tentato omicidio. Un quadro accusatorio che si completa con i reati di estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da guerra e comuni, favoreggiamento personale e persino l’uso illecito di dispositivi telefonici all’interno degli istituti penitenziari, a dimostrazione della capacità del gruppo di mantenere i contatti e impartire ordini anche da dietro le sbarre.

L’elemento chiave che aggrava l’intera impalcatura investigativa è la contestazione dell’aver agito avvalendosi del cosiddetto “metodo mafioso”. Gli inquirenti hanno infatti raccolto prove schiaccianti su come il gruppo imponesse la propria egemonia sul territorio attraverso la forza dell’intimidazione, sfruttando quelle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche dei clan di camorra. Un clima di terrore che permetteva al sodalizio di controllare piazze di spaccio, imporre il pizzo a commercianti e imprenditori e regolare i conti con la violenza più brutale, senza temere denunce o collaborazioni con le forze dell’ordine.

Un dato particolarmente allarmante che emerge dalle indagini riguarda il coinvolgimento di alcuni soggetti che, all’epoca dei fatti contestati, erano ancora minorenni. Questo dettaglio getta una luce sinistra sulle dinamiche di reclutamento del clan, che non esitava ad arruolare giovanissimi come manovalanza per le attività più rischiose, dalla vendita di droga al ruolo di “vedette”, condannandoli a un percorso criminale quasi ineluttabile.

L’operazione odierna rappresenta il culmine di una lunga e articolata attività investigativa, fatta di intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti e riscontri sul campo, che ha permesso agli uomini della Squadra Mobile di Caserta di ricostruire l’organigramma, i ruoli e le attività illecite del gruppo. Il blitz, scattato in piena notte, ha visto gli agenti cinturare i quartieri generali degli indagati, eseguendo perquisizioni a tappeto alla ricerca di armi, droga e prove utili a consolidare ulteriormente il quadro accusatorio. Si tratta di un colpo durissimo inferto alla criminalità organizzata locale, una risposta forte dello Stato che riafferma la propria presenza in un territorio complesso e spesso martoriato dalla violenza camorristica. Le indagini, tuttavia, non si fermano: gli inquirenti sono già al lavoro per analizzare il materiale sequestrato e non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome