NAPOLI – Un’importante operazione antidroga è stata condotta dalla Polizia di Stato a Napoli, dove tre uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Si tratta di soggetti di 31, 39 e 52 anni, tutti napoletani, già noti alle forze dell’ordine. Tra loro figura anche Roberto Pinto, in passato ritenuto vicino ad Alessandro Giannelli, boss di Bagnoli attualmente detenuto. A finire nei guai sono stati anche Marco Scognamiglio e Massimo De Martino. L’operazione è stata portata a termine dai Falchi della Squadra Mobile nell’ambito di un’attività info-investigativa avviata a seguito della segnalazione di un ingente carico di droga proveniente dalla Spagna e destinato a Napoli.
Secondo quanto emerso, lo stupefacente sarebbe dovuto arrivare presso il deposito di una ditta di spedizioni situata nel quartiere di Ponticelli, zona già attenzionata dagli investigatori per episodi analoghi. Dopo aver raccolto elementi utili, gli agenti hanno predisposto un mirato servizio di osservazione. Nel corso delle attività, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata dalla presenza dei tre uomini che, giunti sul posto a bordo di tre diverse autovetture, si sono incontrati all’interno del deposito e hanno iniziato a parlare tra loro con atteggiamento guardingo e circospetto. Un comportamento che ha immediatamente rafforzato i sospetti degli operatori. Il controllo è scattato poco dopo. Il 52enne è stato trovato in possesso di una bolla di accompagnamento relativa a un collo del peso di circa 300 chilogrammi proveniente dalla Spagna, oltre a una chiave riconducibile al materiale stoccato nel deposito. All’interno della sua autovettura, gli agenti hanno rinvenuto 41 buste contenenti marijuana, per un peso complessivo di circa 43 chilogrammi. Gli altri due uomini avevano con sé ingenti somme di denaro contante, rispettivamente 8.800 euro il 39enne e 1.500 euro il 31enne, suddivise in banconote di vario taglio e ritenute compatibili con un’attività di spaccio.
Considerati gli elementi raccolti e il fondato sospetto che all’interno del deposito potessero trovarsi ulteriori riscontri, i poliziotti hanno esteso i controlli ai locali della ditta di spedizioni. Qui, su una pedana di legno, è stato individuato un distributore automatico di bevande recante scritte in lingua spagnola, dettaglio che ha ulteriormente confermato il collegamento con il carico proveniente dall’estero. Gli accertamenti successivi hanno consentito di appurare che la sostanza stupefacente era abilmente occultata proprio all’interno del distributore, uti- lizzato come mezzo per eludere i controlli durante il trasporto. L’operazione ha permesso di sequestrare un quantitativo rilevante di droga e di interrompere un canale di approvvigionamento internazionale, infliggendo un duro colpo al traffico di stupefacenti sul territorio cittadino.




















