NAPOLI – La fuga era finita dietro una porta chiusa, in un appartamento anonimo di Varcaturo. Lì dove Simone Sacchettino, 32 anni, napoletano di Scampia domiciliato in provincia di Foggia, pensava forse di essere al riparo da controlli e domande. Ma quella tranquillità apparente è durata poco. Quando gli agenti del commissariato di Pozzuoli hanno bussato, il castello è crollato in pochi minuti. Un’operazione chirurgica. Durante il controllo nell’abitazione, i poliziotti hanno passato al setaccio le stanze fino ad arrivare a un armadio. Dentro, nascosti con cura, hanno trovato due panetti di hashish per un peso complessivo di circa 32 grammi e una pistola con la matricola abrasa.
Un’arma clandestina pronta all’uso, tenuta lontano dagli sguardi ma non da quelli degli investigatori. Gli accertamenti successivi hanno aggiunto nuovi tasselli a un quadro già pesante. Sacchettino, infatti, non avrebbe dovuto trovarsi lì. Era sottoposto agli arresti domiciliari nella provincia di Foggia ed era evaso lo scorso 31 dicembre. Da allora si era reso irreperibile, fino al blitz che ha messo fine alla latitanza “silenziosa”. Per lui sono scattate le manette con accuse pesanti: detenzione di arma clandestina, detenzione illecita di sostanze stupefacenti, evasione e ricettazione.
Un arresto che riporta alla ribalta un nome già noto alle cronache giudiziarie: Simone Sacchettino in passato è stato ritenuto vicino al clan
Raia dello Chalet Bakù di Scampia, uno dei gruppi storicamente attivi nella periferia nord di Napoli. C’è anche un legame che incuriosisce e fa rumore. Simone è fratello di Vincenzo Sacchettino, volto conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato Danielino nella serie “Gomorra”. Ora Vincenzo Sacchettino è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire la provenienza dell’arma e il contesto in cui si muoveva durante la fuga. Una storia che intreccia droga, pistole e vecchie ombre criminali, e che si chiude – al- meno per ora – con una porta che si richiude, questa volta alle spalle dell’arrestato.




















