NAPOLI – Ancora sangue nelle strade del centro storico. Ieri notte alle due i carabinieri sono intervenuti per un ragazzo con una ferita da arma da fuoco. I militari della compagnia Centro sono intervenuti d’urgenza all’ospedale dei Pellegrini per un 22enne ferito con un colpo d’arma da fuoco al gluteo destro. Hanno ascoltato a lungo il giovane e raccolto le prime informazioni per ricostruire la dinamica. Gli investigatori dell’Arma fanno sapere che i fatti sarebbero accaduti in via Santa Maria Ognibene. Dal sopralluogo della sezione investigazioni scientifiche, rinvenuta una decina di bossoli. Poco più tardi il 22enne è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni, dopo che l’ogiva è stata estratta con un intervento chirurgico. Gli investigatori hanno esaminato il ‘profilo’ del ragazzo ferito: Ciro Basile non è collegato ai clan, non è vicino ai contesti della criminalità locale. Perché è stato ferito a colpi di pistola? E perché sono stati esplosi dieci proiettili in via Santa Maria Ognibene? Il volume di fuoco è ampio.
Gli inquirenti sospettano che il raid sia maturato nell’ambito di scontri tra ‘paranze’ giovanili ai Quartieri Spagnoli. Tra le ipotesi al vaglio della questura c’è quella di un assalto armato legato a contrasti tra gruppi rivali di Montecalvario. Gli investigatori hanno subito escluso il tentativo di rapina, perché gli aggressori non hanno chiesto nula. Non è l’unica ipotesi sul tavolo delle forze dell’ordine. Possibile una ‘stesa’ nei vicoli, potrebbero aver fatto fuoco per seminare il panico nell’isolato: questo spiegherebbe il volume di fuoco ampio e i dieci bossoli recuperati dai carabinieri. Sempre stando al resoconto dell’Arma, gli investigatori stanno effettuando indagini ad ampio raggio in queste ore. Ciro Basile potrebbe essere rimasto ferito durante una ‘stesa’ ai Quartieri Spagnoli. Non è tutto. Il 22enne è il fratello di Giuseppe Basile, quest’ultimo ritenuto dagli inquirenti vicino agli ambienti dei Verrano-Nocerino. E’ un nuovo episodio di violenza che riporta l’attenzione sulla sicurezza urbana in una delle zone più delicate del centro cittadino.
Fino all’alba le pattuglie dei carabinieri fatto la spola tra i vicoli di Montecalvario e l’ospedale dei Pellegrini, per raccogliere dichiarazioni e testimonianze. Ieri mattina hanno effettuato un secondo sopralluogo in via Santa Maria Ognibene, per ricostruire la sequenza degli spari e verificare se in quella zona ci siano telecamere di sorveglianza. Le indagini proseguono anche in queste ore. Intanto le forze dell’ordine hanno elevato il livello di allerta nel centro storico dopo una escalation di episodi simili. Napoli sta attraversando una preoccupante escalation di violenza giovanile, caratterizzata da un abbassamento dell’età dei protagonisti e da una spregiudicatezza senza precedenti.




















